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Villa Adriana: Monti vuole la discarica
Roma

Villa Adriana: Monti vuole la discarica

Monti prosegue nel suo iter dittatoriale( incurante ovviamente dei vari dissensi, nonchè dei danni causati )e sostiene la candidatura di Corcolle, come discarica ufficiale di Roma, nei pressi di Villa Adriana, sito dell’Unesco e patrimonio dell’Umanità dal 1999. L’economista pare non essere minimamente interessato al settore cultura ed è per questo che l’archeologo Andrea Carandini ha deciso di dimettersi dal Consiglio superiore dei beni culturali, con amareggiata lettera di dimissioni recapitata al ministro Lorenzo Ornaghi. Quest’ultimo intando ribadisce la sua posizione di contrarietà alla discarica, mentre il Mibac (ministero per i beni culturali) si accende in polemica furiosa. Il via libera di Monti alla realizzazione della discarica, di fatto porterebbe alla distruzione non solo di Villa Adriana ( visitata da 300mila turisti ogni anno), ma avrebbe anche pericolose conseguenze sull’intero complesso idrogeologico di Villa d’Este:il tesoro fatto costruire dal cardinale Ippolito d’Este nel 1550, luogo di spettacolari giochi d’acqua e cascatelle scenografiche.

Ovviamente si stanno mobilitando comitati, partiti di sinistra, istituzioni e pure Alemanno, anche se con riserva. Proprio oggi sarà consegnato un esposto alla Procura della Repubblica, in cui si chiederà che la questione finisca sul tavolo del Consiglio dei Ministri. L’unica mosca bianca ad esultare è l’aliena o alienata , che dir si voglia, Renata Polverini, che gongola per la decisione e anzi, chiede che vengano accellerati i tempi per la realizzazione dell”‘opera”. Ricordiamo che la signora è abituata ad avere a che fare con l’immondizia; ha già” spazzato” infatti il “superfluo”festival di teatro e danza che si teneva ogni anno proprio nella suggestiva cornice di Villa Adriana. Intanto Monti non cede alle pressioni dei dissenzienti e dà fiducia a Pecoraro, il prefetto delegato alla scelta del sito, anzi è convinto che si sapranno salvaguardare le falde acquifere e che nella discarica verranno depositati solo materiali già trattati. E’ forse tecnico anche in questo, o vive in un altro pianeta pure lui come la Polverini? Bah, sicuramente non avrà mai gettato un sacchetto di plastica ai secchioni fuori casa e non si sarà mai accorto di cosa si rovesci al suo interno, così come non si sarà accorto che non esiste neanche la differenziata ! C’è solo da sperare che domani, in seguito all’incontro fra Comune, Provincia e Regione, qualche mente illuminata sappia far valere le opinioni di chi esperto lo è davvero; alcuni studosi del territorio hanno appurato infatti che l’area non è inquinata, è tufacea e richiederebbe una impermeabilizzazione in argilla, molto profonda e tra l’altro estremamente costosa.

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