Villa Carpena: i fantasmi di Mussolini e di Rachele Guidi

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Villa Carpena: i fantasmi di Mussolini e di Rachele Guidi

Villa Carpena

La storia

Villa Carpena, situata nel quartiere agricolo di San Martino in Strada a Forlì, a pochi chilometri da Predappio, paese natale di Benito Mussolini, fu detta dopo il Ventennio fascista Villa Mussolini, poiché era stata la residenza del Duce, della moglie Rachele Guidi (Donna Rachele) e dei loro cinque figli. La famiglia Mussolini vi abitò per molti anni a partire dal 1923 – in precedenza aveva vissuto in una casa colonica di fronte -, tanto che la villa assunse un valore simbolico durante il regime. Dopo la sua caduta, nel 1943, l’edificio venne requisito ed occupato fino al 30 agosto 1957, quando la salma del Duce non fu portata a Predappio, dove venne sepolta. Da allora tornò a viverci, in condizioni di indigenza, Donna Rachele, scomparsa il 30 ottobre 1979. “La Carpena” rimase proprietà dei Mussolini fino al 2000, dopodichè venne acquistata da due imprenditori lodigiani e, con i suoi cimeli ed opere d’arte, fu trasformata in museo: Villa Mussolini – Casa dei Ricordi.

I fantasmi del Duce e di Donna Rachele

La storica villa sarebbe abitata dai fantasmi dei coniugi Mussolini e teatro di fenomeni paranormali.

Tanto per cominciare, alcuni anni fa, sarebbe rimasta riflessa in uno specchio del salotto l’immagine di Benito, dopo che la sua divisa militare era stata collocata sul suo letto. Ciò incuriosì diverse persone attratte dal mistero e dall’occulto, come i soci dell’Associazione “Ghost Hunter” (“acchiappafantasmi”) di Padova, che ottennero di poter svolgere delle indagini all’interno dell’abitazione – museo tra il 25 e il 30 agosto del 2013: muovendosi anche di notte, avrebbero quindi “visto” gli spettri di Mussolini e Donna Rachele, avvertito inspiegabili fenomeni luminosi e sonori, e scoperto per esempio, attraverso raggi infrarossi, che erano ancora caldi la marmitta e il manubrio della motocicletta che era stata del dittatore. Inoltre avrebbero sentito una strana aria fredda e un insolito odore nel corridoio al piano terra, che conduce a quello che fu il suo studio, nonché un “profumo di sapone a scaglie” nella camera dell’ultimogenita Anna Maria – deceduta nel 1969, per ironia della sorte proprio il 25 aprile – e un odore di cibo che cuoce tra la cucina e la sala da pranzo, sempre al piano terra.

Ancora: si parla di un discorso di Galeazzo Ciano e di parole e frasi come “Mamma”, “A noi camerata”, “Vieni qua” e “Lui è qui”; secondo il contadino della villa queste ultime sarebbero state pronunciate da Donna Rachele. I “ghosthunter” di Padova, il 10 marzo del 2014, girarono persino un video sulle loro inquietanti esperienze e alla fine uno spettro li avrebbe pure salutati con un “Ciao”.

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Villa Carpena
La famiglia Mussolini al completo
La divisa di Mussolini sul suo letto indica la sua "presenza"
Studio di Mussolini a Villa Carpena
Salotto della villa
Il "volto del Duce" nello specchio
La moto di Mussolini
La cucina
Doni con l'effige del Duce al museo
Altra stanza del museo con proclami fascisti sulle pareti

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