Villa De Vecchi: la casa dei fantasmi a Cortenova

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Villa De Vecchi: la casa dei fantasmi a Cortenova

villa de vecchi

Sono tante le case infestate dai fantasmi in Italia. Villa De Vecchi, situata a Cortenova, è famosa a molti per essere la casa dei fantasmi. Ecco la sua incredibile storia.

Se ci si vuole imbattere in una tipica casa delle streghe non si rimarrà certo delusi andando a Cortenova, un piccolo paese in provincia di Lecco, sede di Villa De Vecchi o chiamata più comunemente la Casa Rossa.

Villa De Vecchi

Villa De Vecchi, meglio nota come «la Casa Rossa», tenuta ottocentesca voluta dal conte Felice De Vecchi nella frazione di Bindo, è abbandonata al più totale degrado. È diventata la «casa dei fantasmi» per antonomasia, fonte inesauribile di leggende. Esse parlano di spettri, di un pianoforte che certe notti suona da solo un sinistro ritornello e persino di riti satanici e misteriosi suicidi.

interno

Innamorato della valle, il nobile la fece realizzare tra il 1854 e il 1857 come residenza estiva. Una specie di casa da fiaba in mezzo ai boschi. La villa, influenzata nell’architettura della passione per l’oriente del conte, venne realizzata all’interno di un parco di 130 mila metri quadrati. Costo totale: 44.063 lire.

L’edificio contava due piani nobili e un seminterrato dedicato a cucina. Al terzo piano, mai realizzato, il conte voleva costruire un osservatorio astronomico.

I misteri

I misteri che aleggiano su questa casa sono davvero tanti. Per esempio alcuni abitanti giurano di aver sentito il suono di un pianoforte intonare sinistre melodie oppure che fu teatro di riti satanici con omicidi capitanati da Alesteir Crowley, padre dell’occultismo moderno.

il camino

Inoltre pare sia protetta da una forza misteriosa. Questo perché nonostante l’avvento di alcune frane è sempre rimasta in piedi e le suddette si sono fermate a pochi metri dall’edificio senza quindi travolgerla.

I fantasmi

La leggenda dice che la decadenza della «Casa Rossa» iniziò dopo che il conte trovò la moglie orrendamente assassinata e la figlia scomparsa: niente di vero. Il conte rimase vedovo e morì nel 1862, a 46 anni, lasciando due figli ancora ragazzi. La casa fu ereditata dal fratello, poi passò ad altri proprietari, e da lì cominciò il declino.

Un’altra leggenda riporta che un brutto giorno il custode trovò la moglie assassinata e si suicidò per il dolore: tutto falso anche in questo caso. Ma le leggende sui fantasmi si fecero sempre più insistenti.

vetrata

Il futuro

La villa è pericolante, cintata da un’alta rete per motivi di sicurezza. I vincoli della Sovrintendenza fissano limiti precisi per il recupero, ma di progetti non ce ne sono. Alla domanda quale futuro avrà, il primo cittadino di Cortenova e la proprietà allargano le braccia. Con sconforto infatti rispondono: «Per ora nessuno, soldi non ce ne sono». La frana del 2002 avrebbe potuto «risolvere» drasticamente il problema: un milione di metri cubi di detriti e fango che travolsero case e aziende. La villa ne uscì indenne. Neanche fosse protetta da forze occulte.

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