Il villaggio giapponese abitato da bambole inquietanti
Il villaggio giapponese abitato da bambole inquietanti
Curiosità

Il villaggio giapponese abitato da bambole inquietanti

Il villaggio giapponese abitato da bambole inquietanti
Il villaggio giapponese abitato da bambole inquietanti

Sembrano fantasmi, ma sono bambole. Nagoro è un piccolo villaggio giapponese spopolato e costellato da strane figure. E' l'arte a ridargli la vita.

Nagoro è un minuscolo villaggio scarsamente popolato e situato tra le valli di Shikoku, la più piccola delle quattro isole maggiori del Giappone. Shikoku è anche la meno popolosa ed è situata nella parte meridionale, vicino al Kyūshū e allo Honshū. Il monte Ishizuchi, con i suoi 1982 metri, è la cima più alta dell’isola. La maggioranza della popolazione, di poco più di 4 milioni di abitanti, vive nei capoluoghi delle quattro prefetture. Nagoro-dolls11A Nagoro, la situazone è alquanto singolare. Non ci sono negozi, ad esempio. E, nel corso degli ultimi anni, la popolazione è diminuita a causa degli spostamenti degli abitanti verso altre città limitrofe in cerca di lavoro. Oggi, a Nagoro, vivono soltanto 37 persone. Ma nel 2003, la 64enne Ayano Tsukimi ha fatto ritorno a Nagoro, dopo decenni vissuti nella metropoli di Osaka. E ha iniziato a costruire bambole dalle dimensioni e fattezze umane. Poi, le ha posizionate in alcuni punti del villaggio e al posto di quelle persone che, nel tempo, sono morte o emigratie altrove.

Le loro pose, infatti, ricordano le attività svolte dagli stessi abitanti di Nagoro. Ad oggi, il villaggio è diventato meta di diversi turisti di passaggio e semplici curiosi.

L’inizio

Nagoro-dolls3Un tempo, a Nagoro, ci vivevano centinaia di persone e c’era una grande azienda che aveva creato molti posti di lavoro. Oggi, invece, ci sono più bambole (350) in tutta la valle che abitanti. Tsukimi le ha costruite utilizzando un’anima di legno per poi avvolgerla con giornali, paglia, stracci e vecchi vestiti. E ha dato loro la parvenza di coltivatori, pescatori, cacciatori, maestri e scolari. Molte delle bambole sono state sistemate da Tsukimi lungo le strade, nei principali incroci del villaggio. Si possono addirittura vedere anche su Google Maps. E allora ecco bambini che siedono in classe dietro ai loro banchi, con gli occhi fissi sull’insegnante; persone anziane che aspettano l’autobus lungo la strada; donne ben abbigliate che si aggregano nei pressi dei negozi; cagricoltori ai bordi dei loro campi; infine, sulla riva del fiume, un ragazzo che riposa a fianco di una catasta di legna.

Nagoro-dolls7La prima bambola realizzata da Tsukimi fu uno spaventapasseri, con le sembianze di suo padre.

Lo aveva fatto per tenere lontani i corvi dal suo orto. Fu da quel momento, che decise di confezionarne altre. Inoltre, le bambole non durano a lungo. Si deteriorano in 3 anni. E quindi, bisogna essere in grado di rimpiazzarle. A detta sua, una delle fasi più complicate della costruzione è il momento in cui si devono cucire le labbra. Perché è la parte che incide maggiormente sull’espressività del volto.

Che ne sarà di Nagoro?

Nagoro-dolls10Con i suoi 65 anni, Ayano Tsukimi è l’abitante più giovane dell’intero villaggio ed è il simbolo di un cambiamento demografico che appare, ormai, irreversibile. Un andamento caratterizzato da un basso tasso di natalità e da un sempre maggior numero di persone anziane, sebbene particolarmente longeve grazie anche alla tradizionale dieta a basso contenuto di grassi. Chissà che forse, nel giro di qualche anno, Nagoro non possa trasformarsi davvero in un villaggio fantasma, abitato solo dalle bambole di Ayano Tsukimi?

Nagoro-dolls14

Foto: Fritz Schumann

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche