Villasimius: Divini Confronti di Lino Fois COMMENTA  

Villasimius: Divini Confronti di Lino Fois COMMENTA  

lino fois divinità

Divinità, oltre la storia, oltre il tempo, chissà se qualcuno le ha create di proposito o se sono sempre esistite, sono loro il tema della personale di Lino Fois Divini Confronti, seconda mostra della rassegna L’arte Al Museo curata dall’Associazione Culturale Hermaea Archeologia Arte. Le opere saranno in esposizione all’interno del circuito museale di Villasimius nella via Frau dal 21 al 30 luglio dal martedì alla domenica dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle ore 19:00 alle ore 23:00. Per tutta l’iniziativa che si protrarrà sino al 30 settembre, il Comune di Villasimius grazie alla collaborazione di Lucia Putzu ed Elisabetta Gaudina responsabili dell’Associazione Culturale Hermaea Archeologia e Arte, della Cooperativa Cuccureddus e del Sig. Valerio Fosco, hanno potuto ampliare lo spazio espositivo museale aprendo al pubblico, per la prima volta, una porzione dell’antica casa padronale dell’800 della Famiglia Farci sita frontalmente al museo.


E’ davvero una grande soddisfazione riuscire a portare le opere di Lino anche a Villasimius, dopo due precedenti esposizioni a Cagliari negli anni passati questa è la terza che mettiamo in atto con l’artista sardo” Dice Elisabetta Gaudina, direttrice del Museo Archeologico di Villasimius.


Le opere del ciclo Divinità di Lino Fois si inserisco tra il sacro e l’antico offrendo uno spunto di riflessione che non vuole avere alcun riferimento teologico ma vuole semplicemente condurre lo spettatore a partecipare ad un confronto tra le divinità rappresentate nelle sue opere e quelle antiche del museo. Al fianco di Astarte, l’antica dea fenicia alla quale probabilmente era dedicato il tempio di Cuccureddus si colloca l’opera “Il Dio che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo” che di fatto esiste ma nessuno la vede. Il pubblico, che per il Fois non è mai composto da semplici visitatori ma da attori che partecipano attivamente a tutte le riflessioni che scaturiscono dalle sue opere, è portato a chiedersi quale delle due divinità sia nata prima, se esse siano sempre esistite o se sia l’uomo ad averle create. Ed in un attimo si arriva in una realtà surreale e trascendete dove non esiste tempo e spazio, dove l’opera è parte integrante della didascalia diversamente dai cicli precedenti come “Carillon”, “Boxes” e “Macchine” in cui avveniva proprio il contrario ed era la didascalia ad essere parte integrante dell’opera.


Lino Fois originario di Sant’Antioco vive e lavora a Quartu Sant’Elena. Ha conseguito la Laurea al D.A.M.S. presso l’Università di Bologna con una tesi in Estetica dal titolo Teorie e poetiche dell’off camera fotografico.

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Negli anni ottanta si cimenta nella ricerca nelle arti visive ed inizia ad esporre dal 2004 con una certa continuità inaugurando con la Mostra personale Falsa Riga

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