Vinitaly: il Consorzio dei Vini Soave COMMENTA  

Vinitaly: il Consorzio dei Vini Soave COMMENTA  

Si avvicina Vinitaly, ed ecco il programma di un importante consorzio come quello veronese dei Vini Soave:

DOMENICA 25 MARZO

Ore 10.00

Vino e giovani, tra modi e mode!

Il mondo del vino visto dai consumatori.


Consegne Diplomi ONAV – Corso Soave 2012

L’appuntamento vedrà la partecipazione di Giorgio Calabrese, presidente nazionale ONAV

Ore 14.30

The volcanic white wines of Soave

Degustazione per buyer stranieri, a cura di Giovanni Ponchia, enologo del Consorzio del Soave

LUNEDI 26 MARZO

Ore 10.00

Il clima cambia e il Soave?

Incontro d’approfondimento sul mutamento climatico a cura di Diego Tomasi, con la partecipazione di Maurizio Gily, direttore della rivista Mille Vigne ed in collaborazione con Veneto Agricoltura.


Le terre del Soave, alle radici dell’equilibrio a cura di Enzo Corazzina con la collaborazione di Veneto Agricoltura.

Ore 11.30

Vini e Vulcani VULCANIA 2012 – nasce l’associazione delle doc vulcaniche

Presentazione del programma di promozione 2012 dei vini Bianchi da suolo Vulcanico a cura dei Consorzi Soave, Etna e Campi Flegrei, con il Professor Attilio Scienza ed il coordinamento del giornalista Antonio Paolini e la partecipazione di Fede&Tinto conduttori di Decanter Radio2 e di Fuori di Gusto, La7.


Ore 15.00

Soavecru, quando il Soave è una questione di famiglia

A cura dell’Associazione Soave Cru

Soave Cru – Terra Viva – dal Soave alla Valpolicella

Storia concreta di Viticoltura sostenibile

Ore 17.00

Gemelli diversi

Il trebbiano di Soave e gli altri… Con Attilio Scienza ed Emanuele Tosi (centro per la sperimentazione in viticoltura – Provincia di Verona)

In collaborazione con ONAV Verona

MARTEDI 27 MARZO

Ore 10.00

The volcanic white wines of Soave

Degustazione per buyer stranieri, a cura di Giovanni Ponchia, enologo del Consorzio del Soave

Ore 11.30

Reach for Soave

Soave, Italian Style in the world: strategie di valorizzazione del Soave negli Stati Uniti

Partecipano all’incontro James Mariani, importatore di  Banfi e Bolla, Enore Ceola, Ceo Mionetto USA, Scott Carpenter giornalista e wine writer

Ore 15.00

“Vizi e virtù dei ristoratori nella scelta dei vini”

Il vino dal punto di vista del ristoratore, in collaborazione con Roberto Martinelli della rivista Catering – Ristorazione e consumi fuori casa

Partecipano all’incontro:

Giuseppe Vaccarini, Presidente Associazione Sommelierie Professionale Italiana

Walter Fontanesi, resp. Acquisti San Geminiano Italia

Roberto Gazzola, patron del Ristorante “La Palta” di Piacenza

Antonio Previdi, della Trattoria Entrà di Modena

Arturo Stocchetti, presidente Consorzio del Soave

Ore 16.00

Stand UVIVE – The volcanic white wines of Veneto: Soave, Lessini Durello, Gambellara e Colli Euganei

A cura di Giovanni Ponchia, enologo del Consorzio del Soave

Ore 17.00

Russia, Giappone, India, Taiwan: cucine etniche e vino italiano: lo stile del Soave

Dalla contaminazione del gusto alla nascita dei piatti “apolidi”, come cambia l’approccio alle cucine internazionali e quale ruolo gioca il Soave.

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Partecipano all’incontro Mayumi Nacagawara, Anna Alexajeva, Patricia Guy

Cura l’appuntamento il gastronauta di Radio 24 Davide Paolini

Segue degustazione guidata dei piatti rappresentativi delle diverse cucine in abbinamento ai differenti stili del Soave

MERCOLEDI 28 MARZO 2012

Ore 11.30

Il Soave: quando buono è anche sostenibile

Freewine: il vino della salubrità. La degustazione con i produttori 

Freewine®, progetto nato dalla ricerca della massima salubrità nei vini, è oggi un gruppo che abbraccia un numero sempre più numeroso di cantine. A Vinitaly 2012 l’idea nata a Soave e sviluppatasi in tutta Italia testimonia lo stato dell’arte: i produttori raccontano i loro i vini e la loro ricerca di qualità.

Il recupero della CO2 della fermentazione come nuova risorsa naturale

E-CO2, progetto finanziato da Regione Veneto, si propone di diminuire sensibilmente le emissioni di CO2 da parte degli stabilimenti enologici captandola, purificandola evitandone quindi la dispersione ma soprattutto valutandone i possibili riutilizzi: ricadute positive permetteranno di garantire una migliore tutela ambientale (Carbon Footprint) proponendosi come avanguardia nel campo dell’azzeramento delle emissioni e rendendolo modello nella divulgazione dell’informazione e sensibilizzazione a favore della filiera vitivinicola.

 

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