Vinovo, disperato si uccide COMMENTA  

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Si è ucciso con una pugnalata al cuore, inferta con un coltello da cucina subito dopo un incidente stradale, l’uomo di 42 anni – Dino Armarolli di Piobesi, sposato, padre di due bambini e dipendente di una ditta di vernici – trovato questa mattina coperto di sangue in via La Loggia, sulla provinciale 145, a Vinovo.

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Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, subito dopo un incidente stradale, l’automobilista ha aiutato le persone dell’altra vettura a scendere dall’auto e si è poi allontanato. Inizialmente tranquillo, hacambiato atteggiamento quando gli altri coinvolti nel sinistro hanno detto di voler chiamare i carabinieri.

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A quel punto Armarolli si è allontanato telefonando con il cellulare e dopo circa 170 metri si è ucciso conficcandosi il coltello sotto lo sterno. Alcuni passanti, vedendolo in terra rantolante, hanno chiamato i soccorsi. L’uomo è stato trovato ormai morto e con il coltello ancora piantato nel corpo.


La dinamica dell’accaduto è stata fornita dal marito della conducente dell’auto, una Ford Ka, tamponata dalla Polo guidata dal suicida. “Stavo accompagnando mia moglie al lavoro – ha raccontato l’uomo, di 39 anni – e percorrevamo la strada verso La Loggia, quando siamo stati tamponati”.

Scesi dalle auto, Armarolli si è subito preoccupato di sapere se stavano tutti bene e, appurato che solo la donna al volante si era procurata contusioni lievi, si stava accordando per una constatazione amichevole quando il marito della conducente della Ka ha ipotizzato di chiamare i carabinieri.

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Alla parola “carabinieri” il tamponatore – ha sempre raccontato il testimone – ha iniziato ad agitarsi. ha preso il cellulare e si è incamminato lungo la strada. Poco dopo è stato trovato cadavere.

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