Virginia Raggi, il Vaticano: giusto lasciarla lavorare

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Virginia Raggi, il Vaticano: giusto lasciarla lavorare

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Dopo l’articolo dell’Osservatore Romano, arriva la precisazione del Vaticano. Nessun giudizio sulla giunta Raggi, giusto lasciarla lavorare.

Monsignor Angelo Becciu, secondo quanto riferito dall’Ansa, si è detto sorpreso per il modo in cui è stato interpretato l’articolo dell’Osservatore Romano. “Non c’è nessuna intenzione di dare giudizi sull’operato della giunta” ha precisato il sostituto della Segreteria di Stato del Vaticano, “è giusto dare al nuovo sindaco di Roma, Virginia Raggi, il tempo di lavorare e affrontare i problemi cronici della città, che non possono dipendere dall’attuale amministrazione ma che certamente devono trovare al più presto una soluzione. Era questo, quello di cui si occupava l’articolo”.

L’articolo dell’Osservatore Romano

L’articolo dell’Osservatore Romano parlava di Roma come di una città “in stato di abbandono”, aggiungendo che “la nuova amministrazione non sembra ancora aver imboccato la strada giusta” e rivolgendo un appello “ai rappresentanti del popolo che siedono in Campidoglio nei banchi della maggioranza e dell’opposizione” affinché si dimostrino “all’altezza del compito” e abbiano “a cuore il bene vero della città”.

Nessuna frizione con il Vaticano: desiderio di tutti è che Roma sia davvero governata

Un’altra precisazione è arrivata da Monsignor Vincenzo Paglia.

Il presidente della Pontifica Accademia per la Vita è intervenuto alla trasmissione Tgcom24 “Stanze Vaticane” chiarendo di non vedere “frizioni tra il Vaticano e il sindaco di Roma”, ma piuttosto “l’esigenza e la richiesta da parte di tutti i cittadini che Roma sia davvero governata”.

“I nostri ragazzi” ha proseguito Paglia, “hanno bisogno certamente di una città che sia meno problematica, che non abbia la spazzatura, che non abbia le buche. Ma i ragazzi soprattutto aspettano un sogno per Roma, che sia una città dove crescere con ideali propri della città di Roma. Ma vedo che manca il sogno di una città per il domani”, ha aggiunto Mons. Paglia, “a mio avviso ci sarebbe bisogno di una sorta di raccolta generale, quasi di una nuova costituente per Roma, tutte le classi dirigenti dovrebbero raccogliersi insieme e sentire e sognare una Roma per il domani”.

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