Virus trojan di Charlie Hebdo

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Virus trojan di Charlie Hebdo

La locandina del documentario "The Third Jihad"

jihadisti

La società di sicurezza informatica Blue Coat ha scoperto la presenza di un virus della tipologia Trojan realizzato per colpire la nota rivista Charlie Hebdo, tristemente protagonista dei fatti di cronaca più sanguinosi di questi ultimi giorni. Come non ricordare la strage avvenuta meno di un mese fa, nella quale hanno perso la vita 13 persone, tra cui il direttore della rivista parigina, il tutto soltanto per aver pubblicato alcune vignette satiriche che avevano per oggetto il mondo islamico.

Un attacco non soltanto fisico ma anche informatico, a quanto pare. Dalle informazioni rese note dagli esperti informatici, la caratteristica principale delle mail contenenti il virus legato a Charlie Hebdo sarebbe una fotografia allegata di un neonato, che ha un braccialetto con sopra la scritta Je suis Charlie Hebdo, diventata virale in questi giorni dopo la strage compiuta dai fratelli Kouachi.

BlueCoat ha anche affermato che, al momento, solo 2 anti virus su 53 siano in grado di rintracciare il trojan in questione, creato con tutta probabilità da un hacker francese di nome DarkCoderSc, che ne fermò lo sviluppo nel 2012.

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