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I visitatori la molestano fino a romperla, in assistenza la bambola-robot del sesso
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I visitatori la molestano fino a romperla, in assistenza la bambola-robot del sesso

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I visitatori la molestano fino a romperla, in assistenza la bambola-robot del sesso

I visitatori la molestano, bambola-robot del sesso costretta a tornare in riparazione dopo la fiera tecnologica.

A quanto pare chi frequenta una mostra tecnologica non ci va solo per guardare, ma anche per toccare con la propria mano. Lunga, molto lunga. È proprio per troppa passione, per la voglia di tastare, testare e manipolare per conoscere, che Samantha, la bambola-robot del sesso, è finita in assistenza perché seriamente danneggiata.

È successo a Linz, in Austria, dove dopo una fiera tecnologica alla quale ha partecipato il creatore della bambola in compagnia della sua creatura, c’è stata alla fine una bruttissima sorpresa. La troppa veemenza dei visitatori ha danneggiato Samantha, la bambola del sesso: “Le hanno rotto due dita e hanno distrutto il suo seno a forza di toccarlo.”.

Le parole dell’uomo sono amare, colme di risentimento, poiché tutto probabilmente si aspettava, ma non che i visitatori avrebbero provocato danni alla sua creatura. A quanto pare la sopresa di averla a disposizione ha scatenato il pubblico che non si è fatto certo pregare per dare una palpatina alla bellissima, anche se finta, bambolona.

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La bambola, che ha una fattura spagnola, può vantare di essere di molto superiore alle sue colleghe giocattolo.

Ha infatti un valore di oltre 3mila sterline, ed è stata creata da uno spagnolo. Il piacevole robot, inoltre, è dotato di intelligenza artificiale, curato in ogni dettaglio, dalle fattezze molto simili a quelle di un essere umano.

Samantha è stata presentata all’Arts Electronica Festival di Linz, dove come c’era ovviamente da aspettarsi ha attirato l’attenzione dei visitatori più del previsto. Dati i danni riportati, però, è da pensare che in più di un caso l’interesse verso di lei si possa essere trasformato quasi in molestia.

Così come già detto, infatti, una volta che è calato il sipario sulla fiera, che tutto ha avuto fine, ci si è resi conto che il robot aveva riportato diversi danni, ed è stata necessaria una riparazione globale.

I danni riportati da Samantha, la bambola del sesso

A raccontare ciò che è successo alla sua bambola, è stato il suo creatore, Sergi Santos, che non ha ovviamente gradito le attenzioni assolutamente poco urbane subite dalla sua creatura: “Le hanno rotto due dita, le hanno toccato insistentemente seno, gambe e braccia.

Alla fine della fiera l’ho trovata sporchissima.”.

Come lo stesso Santos ha ribadito, visibilmente seccato dopo la pessima esperienza, Samantha è stata progettata per interagire, rispondendo quando le si parla e gemendo se le si toccano i seni o i fianchi. “È stata una cattiveria. La gente non ha capito la tecnologia: non hanno dovuto pagare e l’hanno trattata come dei barbari”, ha aggiunto uno sconsolato Sergi.

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