Viterbo: arresti per gli appalti truccati

Roma

Viterbo: arresti per gli appalti truccati

La Guardia Forestale di Viterbo ha condotto un’operazione chiamata “genio e sregolatezza” che ha portato all’arresto di 13 persone, compreso il sindaco di Graffignano Adriano Santori e l’assessore all’ambiente Luciano Cardoni.

Per tutti l’accusa si riferisce alle gare d’appalto truccate , in tutto 26, per un totale di 12 milioni di euro, riguardanti la raccolta differenziata, la manutenzione stradale e la ristrutturazione di edifici pubblici.

La procura di Viterbo ha inoltre iscritto al registro degli indagati altre 51 persone accusate di corruzione, turbativa d’asta e atti contrari ai doveri d’ufficio.

Durante il blitz sono stati requisiti documenti dell’assessorato all’ambiente dei Viterbo e le perquisizioni hanno interessato anche altre regioni tra cui Umbria, Veneto e Liguria, sedi legali di alcune delle società incriminate.

Tali aziende avrebbero pagato delle tangenti per aggiudicarsi le gare d’appalto senza l’ombra della concorrenza, con rubassi del 15% rispetto alla media, trattenevano circa la metà dei soldi risparmiati per sé e l’altra metà veniva versata a coloro che avevano ideato il geniale sistema, ovvero due funzionari del Genio civile di Viterbo.

Tale meccanismo ovviamente danneggiava notevolmente i vari enti pubblici che dovevano sostenere oneri decisamente maggiori rispetto a quelli determinati se vi fosse stato il libero mercato.

Si parla di un giro di tangenti di circa 600/700 mila euro.

Magra consolazione, il sindaco si è dimesso dalla carica prima di entrare al carcere di Mammagialla a Viterbo.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Loading...