Vittoria della Fiom: Fiat condannata a riassumere 145 operai COMMENTA  

Vittoria della Fiom: Fiat condannata a riassumere 145 operai COMMENTA  

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Roma – Il giudice del lavoro di Roma ha accertato il comportamento discriminatorio di Fiat e ha condannato il Lingotto alla ‘riassunzione’, nello stabilimento di Pomigliano, di circa 145 operai della Fiom. A spiegare il dispositivo della sentenza emessa oggi, dopo due udienze la scorsa settimana, è l’avvocato che segue le vicende Fiom, Franco Focareta.


Il Tribunale dunque ha accolto in sostanza il ricorso avanzato dalla Fiom, per conto degli operai del sito campano della Fiat, secondo cui l’azienda non avrebbe ‘riassunto’ nella Newco creata a Pomigliano “nessun lavoratore iscritto alla Fiom”. Allo stato attuale, infatti, calcolano le tute blu della Cgil, “su 2.200 lavoratori assunti nessuno è iscritto alla Fiom”.
“Oggi si è ricostruito il diritto dei lavoratori di Pomigliano di scegliere liberamente il sindacato che vogliono e di non essere discriminati o selezionati nell’assunzione in base alla tessera sindacale che hanno”, ha commentato il segretario nazionale della Fiom, Giorgio Airaudo aggiungendo: “Oggi si è riaffermato il diritto civile e democratico e Fiat ha sbagliato e perso tempo, che avrebbe potuto dedicare a nuovi prodotti e alle vendite, a dividere i sindacati e i lavoratori. Il consenso – conclude – non si costruisce con l’autoritarismo”.
La sentenza che condanna il Lingotto “è una buona notizia” che dimostra come siano “inaccettabili le scelte di Fiat” e il suo “modello autoritario che vuole cancellare il sindacato in ragione della critica al suo modello organizzativo”, dice la leader Cgil, Susanna Camusso.

“Ancora una volta un tribunale sanziona lo stile discriminatorio della Fiat di Sergio Marchionne. La violazione di diritti fondamentali dei lavoratori non è compatibile con la democrazia e con la modernità”, scrive su Twitter Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà.

(Fonte Adnkronos)

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