Viveka Assemberg, come plasmare la leggerezza COMMENTA  

Viveka Assemberg, come plasmare la leggerezza COMMENTA  

Con la mostra ‘Domani e Dopodomani’, la scultrice svedese Viveka Assembergs rimarca ancora una volta il proprio profondo legame con la città di Bergamo, dove ha studiato e per la quale ha realizzato opere pregiatissime come il grande murale in Piazzetta Manzù (ispirata da un’opera del famoso artista) o la scenografia della mostra dedicata al Bicentenario dell’Accademia Carrara.


Iconograficamente, il corpus delle sue sculture è la rappresentazione di un respiro a metà. Figure umane leggere, che sembrano sempre in procinto di scappare oppure implodono chiudendosi in una posizione che ne sottolinei la fragilità. La visione delle opere di questa scultrice è assolutamente emozionale, la materia diviene impalpabile e drammatica. Una solitudine solida.


(nella foto qui accanto, l’opera ‘Un Passo verso il Nulla’)

Il filo che lega le opere presenti in questa mostra è di natura autobiografica e la riflessione che l’artista opera su se stessa può diventare, per chi vi si accosta, un fortissimo strumento introspettivo. Anche per questo motivo è importante non perdere l’occasione di ammirare queste nuove opere.


Inaugurato il 14 aprile, è dunque un appuntamento artistico di altissimo valore che potrete vedere sino a domenica 29 aprile presso il Centro Culturale San Bartolomeo (Largo Belotti, 1, tel. 035 242 705 – e-mail: ccsb@domenicanibg.it), aperto dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle 19.30.

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