Viveva da recluso, disabile sconfigge le barriere architettoniche

Bologna

Viveva da recluso, disabile sconfigge le barriere architettoniche

Si è conclusa felicemente la battaglia legale di un ragazzo paraplegico, residente ad Ozzano dell’Emilia, costretto all’isolamento a causa delle barriere architettoniche. Cinque anni fa, il giovane si rivolse al Comune chiedendo la costruzione di una rampa: questo semplice accorgimento gli avrebbe permesso di uscire di casa, ponendo fine alla sua esistenza di recluso. Avendo ricevuto una risposta negativa, il ragazzo si era quindi rivolto ad un avvocato, iniziando un calvario di denunce, carte bollate e intoppi burocratici. Alla fine, però, la determinazione della sua famiglia è stata premiata: il Consiglio di Stato ha approvato la realizzazione della rampa, schierandosi a favore delle persone disabili.

La vicenda ha riaperto il dibattito sulle barriere architettoniche e il legale della famiglia, Francesco Miraglia, ha fatto un appello al presidente della Regione, chiedendo di fare luce su questo problema.

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