VODAFONE cede 33 dipendenti: ECCO COME SI AGGIRA L’ART.18 COMMENTA  

VODAFONE cede 33 dipendenti: ECCO COME SI AGGIRA L’ART.18 COMMENTA  

Nonostante il Governo e forze parlamentari ci rassicurino sull’art. 18,  che  a loro dire non verrà usato come metodo di licenziamento di massa, i licenziamenti avvengono eccome…


Ecco cosa succede oggi: Vittorio Colao, amministratore delegato del gruppo Vodafone, ex Omnitel, dopo aver lasciato l’azienda passa alla Rcs dal 2004 e rimane in carica per 2 anni; nel 2006 torna in Vodafone divenendo amministratore delegato della multinazionale inglese.


Il nostalgico manager viene  avvistato nel mese di Gennaio al Davos ,Forum della Finanza , insieme alla ex presidente di Confindustria  Marcegaglia ed al ministro Passera.Vodafone vorrebbe spostare le attività di back office in Egitto, nonostante la legge della tutela della privacy vieti la diffusione dei dati al di fuori delle nazioni della Ue.


Nel 2007 Vodafone Italia ha ceduto  la maggior parte delle attività di back office ad una società creata ad hoc per la circostanza, la Comodate Care, società nata 3 anni dopo per esternalizzare in Romania.

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Con un geniale artificio Vodafone italia ha ceduto 33  dipendenti ed il  lavoro alla Comodate Care, la quale ha poi subappltato il lavoro alla Comdata Care, sua casa madre, violando così l’ accordo  siglato nel 2007  con il  Ministero dello Sviluppo Economico.

I 33 lavoratori hanno intentato causa all’azienda ed il Giudice del tribunale del lavoro di Roma,  ha dichiarato  inefficace la cessione della Vodafone Italia e disposto il loro reintegro. L’azienda, nonostante continui ad erogare lo stipendio ai 33 lavoratori,non permette loro di varcare la soglia d’entrata in zona Laurentina. Poi prontamente annuncia un “licenziamento collettivo per riduzione di personale”, che guarda caso colloca in mobilità 33  dipendenti in esubero!!!.

Prontamente Vodafone dichiara che  non esistono più attività presso i contact center di Roma nè in altri della Vodafone Italia. Ma se questo è vero, allora è stato infranto l’accordo ministeriale firmato nel 2007 che vietava il subappalto per attività di esternelizzazione, soprattutto all’estero.

Ma l’azienda furbescamente continua ancora ad aggirare la sentenza e vi spiego come: nel Marzo 2011 la Vodafone chiude l’anno fiscale con uno +0,7% e dichiara ” intensa la crescita di privati ed aziende” addirittura un  + 12,5%.

Ma allora l’azienda è in crisi o è in crescita?

L’unico dato certo è quello che confuta ancora una volta i ragionamenti del Governo Monti, infatti si licenzia con l’art. 18 e non è poi così diffi

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