Voi da che parte state?

Catania

Voi da che parte state?

E’ tempo di natale, di nuovo anno, e come sempre in questo periodo si parla di retorica della riflessione, di bilanci personali, andando poi a toccare sempre i soliti argomenti vuoti e scontati, bene, andando in giro come qualsiasi altra persona in questi giorni, solo, tra i negozi e la folla esaltata di un centro commerciale, mi è venuta in mente una riflessione che vorrei proprovi. Mi sono fatto un’idea sul tipo di gente che popola questo mondo, e non necessariamente il mondo nella sua totalità, ma anche e soprattutto il piccolo mondo di ognuno, che è poi quello in cui volenti o nolenti, sguazziamo. La mia idea è che ci siano due tipi di persone, quelle che vanno smarrite nella propria vita, cercando e desiderando quello che non potranno mai avere, che arrancano nella loro estrema umanità, sognatori disillusi, che vedono l’orizzonte a tratti ma non riescono a raggiungerlo. E poi ci sono persone che vanno veloci nella propria vita, calcolatori, che tegono in pugno ogni istante dell’esistenza, ogni emozione,ogni pensiero, gente che disprezza i sogni e i sognatori…Bene, voi da che parte state o credete di stare?

1 Commento su Voi da che parte state?

  1. Nella mostra di Catania è ben presente un Modigliani che ha prodotto dopo la morte. E’ vergognoso che i critici d’arte non abbiano occhio fino a questo punto, da lasciar imperversare scadenti falsari per oltre un ventennio, oppure se preferiscono, sono conniventi con certe assurde manifestazioni.
    Per quanto mi riguarda, per questa serie di opere che ritengo apocrife, nel 1990 mi dimisi dagli Archivi Legali che erano composti oltre che da me, da Parisot e dai due fratelli Gustalla e lasciai la Casa Natale Modigliani che avevo fondato e diretto.

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