Scandalo Volkswagen, ritiro di 11 milioni di auto per sostituire software COMMENTA  

Scandalo Volkswagen, ritiro di 11 milioni di auto per sostituire software COMMENTA  

Secondo una indiscrezione diffusa dalla Reuters, nei prossimi giorni la Volkswagen richiamerà circa 11 milioni di vetture, al fine di sostituire il software ‘taroccato’ mediante una comunicazione che sarà spedita direttamente ai clienti. Questo è quanto ha deciso il nuovo a.d. Matthias Mueller, che ha incontrato mille top manager a Wolfsburg, proprio per comunicare il rimedio studiato dalla casa automobilistica tedesca per rimediare al grave danno cagionato ai clienti e all’ambiente.


Si calcola che questa soluzione comporterà costi per 6,5 miliardi di euro al gruppo tedesco. A scriverlo è la rivista tedesca specializzata «Automobilwoche». In pratica non sarà sufficiente neanche la cifra ricavata dal gruppo VW nel terzo trimestre per sopperire ai costi derivati dallo scandalo. Oltre ai danni occorre anche aggiungere le spese legali e probabilmente una multa alla quale la Volkswagen dovrà soggiacere in Usa. Intanto da fonti tedesche si apprende che il  Consiglio di sorveglianza di VW si dovrebbe riunire mercoledì pomeriggio per valutare ulteriormente gli effetti della crisi che attanaglia il gruppo di Wolfsburg e le eventuali contromisure da adottare.


Intanto la cancelliera Angela Merkel è costantemente aggiornata dal ministro dei Trasporti Alexander Dobrindt sugli ultimi sviluppi relativi al caso Volkswagen. A riferirlo ai cronisti è il portavoce Steffen Seibert.


Seibert ha dichiarato che ‘il Governo tedesco  è in stretto contatto con Volkswagen’. Sempre secondo quanto riferisce l’agenzia Bloomberg, Seibert ha sottolineato l’esigenza di puntare sulle auto elettriche nel futuro prossimo.

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Intanto continua il crollo in borsa del titolo legato al gruppo automobilistico che sta trascinando verso il basso i listini di tutte le borse mondiali. Ricardo Cardoso, portavoce del commissario per l’Industria, ha dichiarato di ‘attendersi spiegazioni da Volkswagen’ ma la Commissione vorrà che il gruppo porti dei ‘fatti’ per giustificare la truffa perpetrata ai clienti e alle istituzioni. L’Ue si aspetta che la casa automobilistica tedesca coinvolta nello scandalo dei motori diesel si adoperi per collaborare ‘con le autorità competenti e rispetti le regole’.

 

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