Voto alla Camera: la Buona Scuola adesso è legge

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Voto alla Camera: la Buona Scuola adesso è legge

L’esecutivo di Matteo Renzi è riuscito a portare a compimento uno dei progetti più ambiziosi, controversi e criticati dell’intera legislatura.

Con il voto di ieri mattina alla Camera, completato verso mezzogiorno, la riforma ormai nota come ‘Buona Scuola’ è diventata legge.

450 i votanti, con 277 favorevoli (soglia di maggioranza a 226), 173 contrari e 4 astenuti. La maggioranza più risicata dell’intera storia del governo Renzi: sono circa 120 i voti che mancano all’appello.

Contrari quasi tutti: Forza Italia, Sel, M5S, Lega, Fratelli d’Italia.

Con il voto al Senato del 26 giugno scorso, il percorso approvativo del decreto legge, con la conseguente conversione in legge, si è concluso.

“Grazie al lavoro di una maggioranza straordinaria” ha scritto su Facebook Matteo Renzi “l’Italia prosegue nel più grande sforzo di riforme strutturali della storia repubblicana. Dopo la legge elettorale, il jobsact, l’abbassamento delle tasse (80 euro e costo del lavoro), la responsabilità civile dei magistrati, l’anticorruzione, la cooperazione internazionale, l’autoriciclaggio con gli accordi con la Svizzera e il Vaticano, il divorzio breve, gli ecoreati, l’art bonus, le Province e molto altro ancora, oggi altri due passi in avanti, abbiamo infatti approvato la scuola (100 mila assunzioni, più merito, più autonomia) e incardinato la pubblica amministrazione alla Camera per il rush finale. Adesso focus su fisco e riforme costituzionali verso il referendum del 2016”.

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