Voto Senato, no alle intercettazioni telefoniche di Berlusconi

Politica

Voto Senato, no alle intercettazioni telefoniche di Berlusconi

berlusconi intercettazioni telefoniche
Foto Fabio Cimaglia

No all’uso delle intercettazioni telefoniche di Silvio Berlusconi. Il Senato si è espresso a maggioranza. Polemiche e accuse reciproche per il voto segreto.

Dal voto a scrutinio segreto del Senato è emerso un no all’utilizzo delle intercettazioni telefoniche dell’ex premier Silvio Berlusconi nell’ambito del processo Ruby Ter. Era stata la Giunta per le Immunità Parlamentari a chiedere che l’aula del Senato si esprimesse sulla questione. 130 sono stati i voti contrari che hanno composto la maggioranza. 120 quelli a favore e 8 gli astenuti.

“Trucchi da prima repubblica”

I rappresentanti del Movimento 5 Stelle hanno protestato in aula in modo veemente, tanto da costringere il presidente Grasso a sospendere la seduta parlamentare. Dal Pd, però, piovono accuse proprio sul Movimento 5 Stelle. Secondo il senatore Luciano Pizzetti del Pd lancia un paragone: “come la Lega salvò Craxi nel 1992“, così il M5S ha salvato oggi Berlusconi. “Parlano di moralità” l’accusa di Pizzetti, “ma agiscono nell’ombra” con “manovre sporche”. “Trucchi da prima repubblica” è invece il commento del segretario d’Aula a Palazzo Madama Francesco Russo.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche