Vucinic: “Ancora quattro battaglie per vincere la guerra” - Notizie.it

Vucinic: “Ancora quattro battaglie per vincere la guerra”

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Vucinic: “Ancora quattro battaglie per vincere la guerra”

Mirko Vucinic è stato uno dei giocatori determinanti di questa Juventus. Quando ad inizio stagione è arrivato Antonio Conte, nessuno si immaginava di vedere i bianconeri al primo posto a quattro giornate dalla fine. Eppure il sogno si sta realizzando. I tre punti di vantaggio sul Milan sono preziosissimi e lui e la squadra sono pronti a difenderli a spada tratta fino alla fine: “Siamo consapevoli della nostra forza, ma la cosa più importante è che adesso ci aspettano quattro partite importanti, molto difficili e dobbiamo guardare partita per partita. Siamo avanti di tre punti e dipende solo da noi”. Queste le parole dell’attaccante montenegrino ai microfoni di Sky Sport 24. “Piano piano ci siamo resi conto di essere un gruppo molto forte. Quando giochi bene e riesci a battere anche le squadre più forti come Milan, Inter e Lazio, capisci che questa può essere la stagione giusta”. E ora? “Ci aspettano quattro battaglie per vincere la guerra”.

Forse, con le sue potenzialità e il suo talento, Vucinic avrebbe meritato di vincere qualcosa di più in carriera: “Ci sono andato due o tre volte vicinissimo, ma, come dice mister Conte, quando non vinci nessuno se lo ricorda”. A proposito del tecnico bianconero: il suo arrivo è stato certamente determinante. “E’ una figura importante, non solo per me, ma per l’intero spogliatoio. Poi mi ha fatto sentire importante qui dentro, a me come ai miei compagni. Questo secondo me è il frutto del lavoro che stiamo facendo. Grazie a lui ho scoperto di poter correre come un matto”. E l’ex bomber della Roma è stato anche costretto a sacrificarsi in ruoli non suoi: “Mi sacrifico perché qui respiriamo tutti insieme la stessa aria. Siamo un gruppo meraviglioso: come mi sacrifico io gli altri si sacrificano per me. Mi sono mancati i gol, ma la cosa più importante è che siamo primi e che la squadra va”.

Un’ultima battuta sul suo modo di giocare: “Spesso dicono che sono un pò svogliato, assente dalla partita? Sembra, ma è il mio modo di essere, sono così. A volte quando mi vedo penso la stessa cosa, ma è il mio modo di essere”.

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