Vuelta 2015, Dumoulin strepitoso torna leader, ma Aru è a 3 secondi

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Vuelta 2015, Dumoulin strepitoso torna leader, ma Aru è a 3 secondi

Più bella di Giro e Tour. Quest’anno, la Vuelta sta sbriciolando la concorrenza, affermandosi come la corsa a tappe più avvincente del 2015.
Se il Giro è stato caratterizzato dal dominio di Contador, mai scalfito per davvero, e il Tour è stato dominato in modo ancor più netto da Chris Froome, il Giro di Spagna si sta infiammando grazie a una sfida in cui i distacchi fra i protagonisti continuano a non superare i secondi che si possono contare con una mano.
Alla partenza dell’ultima tappa del trio per scalatori, Aru era davanti a Joaquin Rodriguez di un secondo. Alla partenza della crono di ieri, era Rodriguez a essere davanti ad Aru di un secondo.
Alla conclusione della crono, l’ex quarto in classifica, Tom Dumoulin è finito davanti ad Aru per tre secondi.
Roba mai vista. Nel ciclismo moderno, le corse a tappe si innamorano di solito di un corridore, al quale strappare la maglia è, statistiche alla mano, cosa assai rara.

Qui, invece, la maglia rossa sembra ancora non avere scelto il suo uomo, nemmeno fosse un’amante capricciosa. Ieri si è gettata nelle braccia dell’olandese Dumoulin, ma, andandosene, ha lanciato uno sguardo ammiccante a Fabio Aru, come a dire che lei, comunque, è sempre lì.
C’è da dire, per cronaca sportiva, che la maglia rossa Dumoulin se l’è meritata davvero. Il corridore della Giant ha offerto una prestazione superlativa: 37,8 chilometri in 46 minuti e un secondo. In pratica una moto, tanto che il secondo classificato, il polacco Bodnar, che, a crono, non si può proprio definire uno sprovveduto, è arrivato con un distacco di un minuto circa.
Proprio un minuto era il distacco minimo che si pensava Dumoulin potesse infliggere ad Aru e Purito Rodriguez, ma è finita con un minuto e 53 secondi al primo e tre minuti circa al secondo.
Al capolavoro di Dumoulin, però, Aru ha risposto con una prestazione molto buona (decimo tempo di tappa), che gli ha consentito di restare agganciato alla vetta della classifica generale, dove resta in seconda posizione a tre secondi.
Ora si correranno tappe dove le salite non mancheranno, ma non saranno più del livello e della difficoltà del trio terribile.

Dumoulin ha caratteristiche da passista eccezionale, ha qualche chilo di troppo per le scalate più dure, ma ha dimostrato di non essere uno che ci si scrolla di dosso con troppa facilità, a maggior ragione d’ora in avanti, con la maglia rossa addosso.
Aru dovrà provarci in tutti i modi, ma è probabile che debba puntare dritto alle vittorie di tappa e ai relativi abbuoni. Di sicuro non mancherà lo spettacolo.
Questa la classifica generale aggiornata — 1. Tom Dumoulin (Ola, Giant); 2. Aru a 3”; 3. Rodriguez (Spa) a 1’15”; 4. Majka (Pol) a 2’22”; 5. Quintana (Col) a 2’53”; 6. Valverde (Spa) a 3’15”; 7. Chaves (Col) a 3’30”; 8. Moreno (Spa) a 3’46”; 9. Nieve (Spa) a 4’10”; 10. Meintjes (Saf) a 6’51”

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