Watch Dogs 2: anteprime videogioco COMMENTA  

Watch Dogs 2: anteprime videogioco COMMENTA  

Watch Dogs 2: differenza piattaforme
Watch Dogs 2: differenza piattaforme

Il prototipo è stato il videogioco targato Ubisoft più venduto nelle prime 24 ore: riuscirà Watch Dogs 2 a essere all’altezza di cotanto predecessore?

Preceduto dal alcune polemiche causate dall’esposizione di pudenda femminili nel bel mezzo del gameplay, il 15 novembre è arrivato nei negozi Watch Dogs 2 nelle sue versioni per Playstation 4 e XBox; quella per PC arriverà a stretto giro di posta, il 29 dello stesso mese. Per la cronaca, ci arriverà epurato del particolare intimo che aveva destato tanto scalpore, ma non dei genitali maschili di un altro personaggio (non giocabile, come quello femminile detentore delle pudenda di cui sopra). Ad ogni modo, il seguito di Watch Dogs, fiore all’occhiello della produzione Ubisoft, è sbarcato accolto da recensioni più che positive: esattamente ciò che serviva alla software house di Montreuil per lasciarsi alle spalle i fastidiosi contrattempi – gentile eufemismo per alludere ai quattro dirigenti indagati per insider trading – dell’ultimo periodo. Quando Watch Dogs fece la sua comparsa sulle consolle di tutto il mondo – parliamo della primavera del 2014 -, gli venne riconosciuto immediatamente il merito di aver portato il videogioco d’azione modello sandbox – vale a dire senza una missione precisa da compiere ma con una relativa libertà accordata al giocatore di “scrivere la propria storia” all’interno dell’universo fittizio nel quale è collocato – a un livello di definizione e di consapevolezza mai visti prima. Un livello di profondità che ha consentito al videogioco di polverizzare il record di prodotto Ubisoft più venduto nelle prime ventiquattro ore dal momento della commercializzazione.

Merito principale della saga è quello di aver sfruttato un tema attualissimo, vale a dire il mondo degli hacker e la loro – reale o presunta – battaglia contro l’establishment.

Un modello narrativo che ha sfondato anche in TV, e praticamente in contemporanea al successo del primo Watch Dogs: e non può essere un caso.

Basti ricordare il successo di una serie come Mr. Robot per capirlo. Proprio per questo, stupisce il fatto che Ubisoft abbia deciso di cambiare praticamente tutto rispetto al prototipo: nuova ambientazione – l’assolata Bay Area di San Francisco in luogo della plumbea Chicago -, nuovo protagonista dalle caratteristiche praticamente opposte alla precedente – più giovane e atletico, quasi un professionista del parkour da come sfrutta i nuovi droni a disposizione per issarsi sui tetti dei palazzi – e ovviamente nuove dinamiche di gioco, legate agli inevitabili aggiornamenti nei sistemi e nelle tecniche di hacking che negli ultimi anni si sono succeduti con la tipica frenesia di tali pratiche.

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Lo storytelling offre più di un addentellato con il già citato Mr. Robot: in sostanza, si parla di un giovane hacker che, dopo aver superato una “prova di ingresso”, entra a fare parte di un gruppo di pirati informatici intenti a sabotare alcune grosse corporation. Cambiano le motivazioni: se in Mr. Robot troviamo il protagonista intento a rompere le uova nel paniere di banche, istituti finanziari e la mefitica Evil Corp, nel mirino degli hacktivisti di Watch Dogs 2 troviamo nientemeno che Google e Facebook, responsabili di una profilazione clandestina degli utenti allo scopo di condizionarne i comportamenti, le scelte e il perfino il voto alle prossime elezioni. Cambia, e in meglio, anche lo scenario: malgrado un tono forse eccessivamente scanzonato, la San Francisco di Watch Dogs 2 è mappata in maniera eccezionale, con un numero decisamente alto di location – che comprendono anche i quartieri limitrofi rispetto alla Bay Area – e una profusione incredibile di easter eggs pronti da essere utilizzati. Insomma, se da un lato Grand Theft Auto rimane il franchise con il più alto livello di fidelizzazione da parte dei gamer per quanto riguarda questo genere di esperienze videoludiche, Watch Dogs 2 apre scenari molto interessanti per una saga che promette livelli di sviluppo impensabili, grazie a un concept tanto vincente quanto attuale e a un inesausto aggiornamento del software che fa girare il gameplay.

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