Web e risparmi: le migliori vie tech per l’uso dell’automobile COMMENTA  

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Web e risparmi: le migliori vie tech per l’uso dell’automobile
Web e risparmi: le migliori vie tech per l’uso dell’automobile



Dopo i risultati poco esaltanti con cui si era chiuso lo scorso anno, il mercato dell’automobile in Italia pare aver di nuovo ingranato la marcia giusta. Lo scorso maggio l’incremento delle immatricolazioni ha raggiunto un +10,8% rispetto allo stesso mese del 2014, cifra di cui ha goduto, tra le case costruttrici, soprattutto FCA, che rafforza la sua quota sul mercato tricolore a un solido 28,5%.

Simili numeri non devono tuttavia portare fuori strada e farci tirare un sospiro di sollievo per la tanto attesa fine della crisi. Ad aprire il portafogli in concessionaria infatti non sono solo famiglie e privati cittadini, ma soprattutto società di autonoleggio e aziende, i veri motori dietro alla ripresa della vendita di auto nuove.

Gli italiani intenti a pianificare l’acquisto di una nuova autovettura con la quale sostituire quelle sempre più decrepite che costituiscono il parco circolante dello Stivale sono, perciò, ancora in ridottissimo numero. Tutt’al più, per fare qualche soldo velocemente, si può fare riferimento alle nuove opportunità digitali di compravendita auto usate.

L’automobile però, pur avendo perso i connotati dello status symbol a cui non si può rinunciare, resta comunque il mezzo principe per gli spostamenti quotidiani. Dal momento che oggigiorno l’italiano medio fa i conti con uno stipendio insufficiente alla gestione annuale di un’autovettura, la soluzione è usarla solo quando serve. È in questo contesto che si colloca il boom delle nuove formule di mobilità che mettono al centro le quattroruote, non più come proprietà, ma come servizio. Gli “sharing”, ovvero auto, biciclette e scooter in condivisione sono servizi che incentivano il risparmio, flessibili e, grazie alla geolocalizzazione, semplici da utilizzare per tutte le generazioni smartphone-dipendenti. Senza contare che esistono persino applicazioni dedicate, come Carsh, che permettono di visualizzare in una sola schermata le auto disponibili di tutti gli operatori nei dintorni della propria posizione. Ai mezzi in condivisione si aggiunge la rivoluzione dei taxi portata avanti da Uber, società statunitense che non soltanto offre la possibilità di prenotare auto con conducente, ma permette anche di diventare conducenti e trasportare passeggeri con Uber POP.

Parlando di Uber, la batosta presa da parte del Tribunale di Milano – che ha bloccato Uber POP – non ne arresta certo la scalata a livello planetario. Il Wall Street Journal ha infatti rivelato che l’azienda, da 5 anni sul mercato, si starebbe preparando allo sbarco alla Borsa di New York il prossimo anno. E se la rivoluzione della mobilità arriva sui banchi della finanza mondiale, difficile che si tratti soltanto di un fenomeno passeggero.

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