White Skull, Under this flag: la recensione

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White Skull, Under this flag: la recensione

I vicentini White Skull non sono certo dei novellini. Hanno iniziato a muovere i loro primi passi nel 91, anno in cui diedero alle stampe il loro demo d’esordio. Nel frattempo di acqua sotto i ponti n’è passata tanta e sopratutto, sono stati pubblicati ben otto studio album. Ultimo in ordine di tempo è “Under this flag”, pubblicato dalla Dragonheart Records. Prima novità (anche se di novità vera e propria non si tratta essendo un comeback) il ritorno in formazione della cantante Federica De Boni. Il risultato ottenuto con questa nuova fatica, dal combo vicentino, è certamente apprezzabile. L’epic metal proposto si lascia ascoltare con piacere e, se da un lato non è presente il pezzo che fa gridare al miracolo, dall’altro non c’è nessun brano debole. Under this flag è un onesto album di heavy metal che certamente merita un ascolto. Complimenti a questi ragazzi che, con coerenza e onestà, da anni portano in giro il nome White Skull.

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