Wikileaks, i documenti dimostrano che la CIA spia anche l'Europa
Wikileaks, i documenti dimostrano che la CIA spia anche l’Europa
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Wikileaks, i documenti dimostrano che la CIA spia anche l’Europa

Wikileaks ha pubblicato i documenti che dimostrerebbero come la CIA spiasse molti cittadini e molte aziende americani e europei. Con smartiphone e smart TV.

La notizia della nuova ‘bomba’ di Wikileaks è arrivata nella giornata di ieri. L’organizzazione fondata da Julian Assange ha pubblicato migliaia di documenti che attesterebbero il fatto che i servizi segreti statunitensi spierebbero la vita privati di molti cittadini e aziende americani e europei.

Secondo quanto diffuso da Wikileaks, gli uomini della CIA avrebbero utilizzato in un passato molto recente tutti i più moderni dispositivi tecnologici per acquisire informazioni sulla popolazione. Si va dagli smartphone (dall’iPhone di casa Apple a tutti i prodotti con sistema operativo Android) alle smart TV, che sarebbero state usate, in alcuni casi, come microfoni nascosti.

L’intera capacità di hackeraggio della CIA, secondo Wikileaks

La CIA avrebbe quindi messo in atto una violenta campagna di controllo della popolazione allo scopo – presunto – di garantire gli standard di sicurezza.

La sede del consolato americano a Francoforte, secondo Wikileaks, sarebbe stata utilizzata come base europea per gli hacker dei servizi segreti americani, che operavano tramite software specifici e preparati appositamente (trojan, malware e virus di vario genere).

I documenti pubblicati risulterebbero provenire dal Center for Cyber Intelligence della CIA, stando a quanto spiegato via Twitter da Wikileaks. “Questa straordinaria collezione”, proseguono dall’organizzazione, “che conta diverse centinaia di milioni di codici, consegna ai suoi possessori l’intera capacità di hackeraggio della Cia”. Si tratterebbe di un “archivio” che è “circolato senza autorizzazione tra ex hacker e contractor del governo Usa, uno dei quali ha fornito a Wikileaks una parte di questa documentazione”.

Quasi 9 mila documenti in totale relativi alla CIA e, in particolare, a una sua divisione interna che si occupa di sviluppare software a supporto di operazioni di spionaggio. Un nuovo capitolo del caso Snowden, si potrebbe dire, anche se lo stesso Julian Assange, secondo quanto ha riportato l’Independent, ha sottolineato come la recente pubblicazione sia ben più corposa di quella fornita s suo tempo da Edward Snowden.

Quella che viene mostrata oggi è, appunto, “l’intera capacità di hackeraggio della CIA”. Fino ad oggi.

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