Wikileaks, il soldato Manning sarà giudicato dalla Corte Marziale

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Wikileaks, il soldato Manning sarà giudicato dalla Corte Marziale

Il soldato scelto Bradley Manning, accusato di aver fornito all’organizzazione Wikileaks 260mila documenti riservati circa la gestione delle guerre statunitensi in Afghanistan e Iraq, sarà giudicato dalla Corte Marziale.

Nei confronti del giovane sergente sono stati spiccati 22 capi d’accusa, il più grave dei quali è la “connivenza con il nemico”. Se la Corte dovesse ritenerlo colpevole, Bradley rischia “solo” il carcere a vita, nonostante per il reato di connivenza con il nemico sia prevista la pena capitale.

All’epoca della fuga di notizie, il soldato lavorava nel “Sensitive Compartmented Information Facility” come analista informatico in Iraq, e aveva accesso ai documenti top secret.

Il suo legale, David Coombs, ha intenzione di puntare sulla mancanza di sicurezza nella struttura dove lavorava Manning e sul comportamento dell’esercito, che avrebbe minimizzato i suoi problemi di carattere emotivo. Secondo la difesa ‘”un ambiente ostile all’omosessualità come quello dell’esercito avrebbe contribuito a creare disordini mentali ed emotivi e spinto il soldato a portare alla luce materiale ritenuto sensibile”.

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