Wikileaks: taglia da 100 mila dollari sui documenti top secret - Notizie.it

Wikileaks: taglia da 100 mila dollari sui documenti top secret

News

Wikileaks: taglia da 100 mila dollari sui documenti top secret

La mossa di Wikileaks fa scalpore: 100 mila dollari a chi riuscirà a fornire la parte mancante della Trans Pacific Partnership (TPP), il trattato segreto sottoscritto dagli Stati Uniti con alcuni paesi del Pacifico (fra gli altri, pare, Giappone e Messico).

La prima parte del documento è già stata pubblicata da Wikileaks, e adesso si va alla caccia degli ultimi 26 capitoli.

L’organizzazione di Julian Assange sembra davvero disposta a tutto, e ha studiato un sistema singolare per spronare le rivelazioni, lanciando una vera e propria raccolta fondi, alla quale numerosi utenti hanno aderito in poche ore, dichiarando ciascuno la somma che sarebbero disposti a versare pur di conoscere la parte restante del TPP. Per quanto non si tratti di soldi veri, ma solo promessi, la somma, finora, ammonta già a più di 30 mila dollari, ma la previsione di Wikileaks è chiara: 100 mila dollari.

L’interesse così alto nei confronti del TPP è legato al fatto che gli accordi mirano alla definizione di un regime legale ‘alternativo’, che favorisca le multinazionali sollevandole, pare, dall’obbligo del rispetto di leggi a tutela dell’ambiente e a protezione dei consumatori.

Ma la guerra agli accordi segreti da parte di Wikileaks non si limita al TPP.

Nel mirino ci sono anche il TTIP ((Transatlantic Trade and Investment Partnership) e il TISA (Trade In Services Agreement), di cui l’organizzazione ha di recente pubblicato 17 documenti che sarebbero dovuti rimanere top secret almeno per i prossimi cinque anni.

Le tematiche sono quanto mai attuali, visto che ruotano attorno alla mobilità dei lavoratori e alla deregulation di vari settori, da quello finanziario, ai trasporti, il tutto nell’ottica di “rimuovere le politiche, le leggi e i regolamenti statali che rendono più difficile per le multinazionali vendere i loro servizi in altri Paesi, di dominare i fornitori locali e di massimizzare i propri profitti”, come hanno dichiarato i rappresentanti del gruppo ONG ‘Ourworldisnotforsale’.

L’interesse è alto, vedremo se varrà 100 mila dollari.

Leggi anche