WOODKID (Villa Arconati, 24/07/2013)

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WOODKID (Villa Arconati, 24/07/2013)

Yoann Lemoine è un regista. E quando sale su di un palco con in mano un microfono si fa chiamare Woodkid. Dopo averlo visto ieri sera, posso dire che anche Woodkid è un regista. Ma musicale.
Il suo live è un’esperienza uditiva e visiva splendidamente presentata, a partire da come i musicisti si pongono sul palco, proseguendo con le magnifiche istallazioni video in bianco e nero proiettate alle spalle della band che ben s’accostano alle geometrie formate dalle luci bianche e concludendo con ciò che, con suoni molto ben curati, esce dall’ottimo impianto di Villa Arconati. Il tutto ovviamente orchestrato da lui, che con la sua voce dolce riesce a completare e a dare un senso al tutto.
La prima parte del concerto vola via, dominata da pezzi d’atmosfera come Boat Song e I Love You (personalmente tra i miei preferiti), ma anche quando il ritmo infiamma il palco con grossi bassi e casse in quarti, la situazione mantiene un’incredibile coerenza, coinvolgendo sempre di più il numerosissimo (e a quanto pare già affezionatissimo) pubblico presente, fino ad arrivare al gran finale, quando è lo stesso Woodkid a invitare la gente a salire sul palco, che, quando l’artista saluta e ringrazia tutti, è ormai letteralmente traboccante di persone.
Un ottimo biglietto da visita per l’artista francese, che siamo sicuri tornerà quanto prima per presentarci la sua prossima opera.

Quasi sicuramente un nuovo lungometraggio da palco.

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