World Water Day, la vita sulla Terra e la responsabilità della nostra specie

Torino

World Water Day, la vita sulla Terra e la responsabilità della nostra specie

pic.twitter.com/WtgN43mLOggi è il World Water Day, la Giornata Mondiale dell’Acqua, promossa dall’ONU ogni anno in questa data (22 marzo), per sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità su un problema tanto attuale quanto pericoloso.

Al momento, secondo le stime della FAO, 1,6 miliardi di abitanti della Terra non ha accesso alle risorse idriche necessarie, e analisi neanche troppo allarmiste sostengono che nel 2025 due terzi della popolazione mondiale avrà problemi nel reperire la risorsa fondamentale e caratterizzante del nostro pianeta. Un occidentale consuma in media 2 litri al giorno bevendo, ma vanno da 2.000 a 5.000 i litri necessari per la produzione di quello che mangia ogni giorno la stessa persona (per chiarire: non è un errore di digitazione, sono proprio migliaia di litri!).

Il maggior consumatore è l’agricoltura, che assorbe il 70% di oro blu consumato ogni anno.

L’importante è non indignarsi.

Cito Marco Paolini, che disse una volta: “complice questa bella serata, vi prego, non indignatevi. Perché a noi italiani, l’indignazione, dura come l’orgasmo; e dopo viene sonno”. Non indignamoci per poi andare a dormire. La Regione Piemonte ha ribadito il suo impegno con l’approvazione di un importante Piano di Tutela delle Acque. Ovviamente non basta la volontà di un singolo ente locale.

Qualcuno dirà: “che cosa possiamo fare?  tanto non cambierà mai nulla”.

Ma lo devono capire che qualcosa può, qualcosa deve, cambiare!

L’unica cosa che manca è un obbiettivo chiaro. Nessuno di noi vuole che fra poche decine di anni il nostro bel pianeta diventi la versione deluxe di Marte. Questo però è difficile da capire e credere. Creiamo allora qualcosa di più semplice.

Immaginate i vostri figli, immaginateli piccoli, anche se non avete, anche se sono già grandi.

Che cosa faranno? Andranno all’asilo. Che cosa impareranno? Impareranno a disegnare. E cosa disegneranno? Disegneranno un sole giallo, montagne aguzze, fiumi e laghi e mari e persone con una linea curva tracciata sulla faccia, a simboleggiare un sorriso. Ogni discorso di Banki-Moon, ogni piano di tutela, ogni piccolo atto ufficiale e ufficioso, dovrebbe riportare, sotto le firme, un disegno, come quello descritto. Subito sotto, a lettere capitali, a lettere di fuoco, una scritta:

QUESTO E’ IL NOSTRO OBBIETTIVO.

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