X Factor 2015, Eleonora è l’eliminata del 3° live

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X Factor 2015, Eleonora è l’eliminata del 3° live

E’ andato in onda ieri sera su Sky il 3° live del talent X Factor 2015, nona edizione del programma. Fra esibizioni buone e discrete, a finire fuori è stata Eleonora, una concorrente della squadra delle under donna, capitanata da Skin. A questo punto, l’unico a non avere ancora perso pezzi per strada è Fedez, ancora al completo con Urban Strangers, Landlord e Moseek.

La prima a esibirsi è stata proprio Eleonora. Se l’è cavata piuttosto bene con ‘Ma il cielo è sempre più blu’, ma la canzone non era difficile e, soprattutto, di canto vero, lei ne ha messo davvero molto poco. Assegnazione comunque deludente, fatta su misura per tentare di mandare avanti la ragazza nella competizione (cosa poi non riuscita, peraltro).

Secondi, sul palco, sono stati i Moseek, strepitosi nello stravolgere The passenger di Iggy Pop. Grande coraggio e grande intelligenza nel modificare tutto, della canzone, dalla velocità, alla melodia, all’arrangiamento, fino dentro la struttura stessa del brano.

E’ stato poi il turno di Luca, che ha cantato Runnin di Naughty Boy, un pezzo non adatto a lui (forse è stata anche una questione di scelta della tonalità). La performance non è stata entusiasmante, ma a salvare Luca c’è sempre il timbro originale e profondo della sua voce.

La questione diventa capire quale sia il genere più adatto per metterlo nella luce migliore.

Poi sono arrivati i Landlord, che hanno proposto una versione raffinata e molto curata di Universo di Cristina Donà. Sono stati molto intelligenti a puntare sull’arrangiamento, perché il pezzo sarebbe potuto stare in piedi anche con molto meno, lasciando protagonista la voce, ma la prova vocale non è in effetti stata eccezionale (un tremolio da emozione, senza dubbio).

A chiudere la prima manche è arrivato Davide, preciso in una versione forse persino troppo precisa di A change is gonna come. Davide è stato davvero molto bravo, incriticabile, ma non altrettanto emozionante.

Al ballottaggio dopo la prima manche è finita Eleonora.

Ad aprire la seconda parte dell’esibizione sono stati gli Urban Strangers che, alle prese con Rape me dei Nirvana, sono sembrati fuori posto (ma chi non lo sarebbe stato?). Sono stati comunque bravi nel riuscire a mettere in luce le loro capacità espressive (ottime armonizzazioni) in un territorio dove farlo era davvero molto complicato.

La versione del brano, però, ha perso la disperazione dell’originale: come dire una tigre senza strisce.

Poi è stato il turno di Enrica con I try di Macy Gray. Tante, tante sbavature, però anche tanto coraggio e sfrontatezza nel confrontarsi con la voce inconfondibile di Macy Gray, per una performance che, nel complesso, è risultata comunque molto buona, perché genuina.

Subito dopo è salito sul palco Giosada, che ha cantato Love me two times dei Doors. Non è una critica al concorrente, ma non si può evitare di dire che cantare Jim Morrison con l’eye-liner fa perdere molta credibilità. Per il resto Giosada ha offerto una prova vocale adeguata, quadrata, precisa, con finale tirato al punto giusto, confermandosi come il concorrente più eclettico.

Penultimo è stato Leonardo, che se l’è cavata, ma senza brillare. Detto in poche parole: Lay me down è un brano troppo difficile. Lui ha commesso meno errori rispetto alla settimana precedente, ma comunque ne ha commessi.

Apprezzabile però lo sforzo interpretativo, perché la tecnica di può sempre migliorare.

A chiudere la serata è arrivata Margherita, che ha cantato Yellow Flicker Beat di Lorde. Il brano non è quello che si può definire un pezzo semplice e Lorde è una cantante molto più complessa di quanto non possa sembrare. Margherita ha un’estensione pazzesca, è molto brava dal punto di vista tecnico, ma nella performance c’è qualcosa che non va, dall’inizio alla fine.

Al ballottaggio dopo la seconda manche è finita Margherita, ma lo scontro diretto fra quest’ultima e Eleonora non ha avuto storia. Troppo brava la prima, non appena si libera dell’ansia, troppo priva di tecnica la seconda, e finisce con i giudici tutti d’accordo nel salvare Margherita.

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