Zingaretti batte Storace e diventa il nuovo Presidente della Regione Lazio COMMENTA  

Zingaretti batte Storace e diventa il nuovo Presidente della Regione Lazio COMMENTA  

Nicola Zingaretti (Pd)  sarà il nuovo presidente della Regione Lazio. La notizia è arrivata dopo 5 ore di attesa  estenuante durante le quali, a causa di un’incredibile lentezza nello spoglio delle schede, è stato praticamente impossibile azzardare ogni previsione. Il ritardo è stato causato dal fatto che i voti sono stati conteggiati contemporaneamente, anziché dare la precedenza, come accade solitamente, prima al voto per il candidato presidente, poi a quello per la lista e per finire ai consiglieri.


La vittoria di Zingaretti è frutto di una campagna elettorale azzeccata, iniziata 9 mesi fa, che lo ha visto in lizza per il “trono regionale” con Francesco Storace (La destra). Zingaretti ha totalizzato 90 mila voti in più rispetto a quelli ottenuti dalla coalizione che lo ha sostenuto e il Pd è diventato il primo partito della regione.


Per una regione fortemente legata alla destra, il risultato lascia trasparire tutta la naturale diffidenza dell’elettorato verso un orientamento politico macchiato dagli scandali della  precedente gestione di Renata Polverini.


Francesco Storace non si aspettava tuttavia una sconfitta così eclatante: alle 21,24 Zingaretti stava al 41,4%, mentre lui solo al 28,83% e nonostante i sondaggi lo abbiano sempre dato per vincitore e sebbene solitamente Storace non sia avvezzo ai complimenti, a fine spoglio ha chiamato il vincitore “Ho chiamato Nicola Zingaretti al telefono poco fa e gli ho fatto gli auguri per l’incarico di presidente della regione Lazio”.

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Forte anche l’affermazione di M5stelle con il suo candidato Davide Barillari che ha ottenuto il 20,16%, mentre Giulia Bongiorno, esponente di Fli e presidente della Commissione giustizia è anni luce da un risultato accettabile per essere ammessa alle liste di Camera e Senato; stesso discorso vale per Sandro Ruotolo, il giornalista adepto della Rivoluzione Civile di Ingroia, che non riuscirà a varcare la soglia del Consiglio Regionale.

Intanto M5stelle ha annunciato che farà ricorso: molti voti sono stati annullati perché alcuni elettori hanno posto la croce sul simbolo e aggiunto il nome di Grillo (  non candidato alla regione). Barillari ha dichiarato “ Contesteremo le schede una per una”.

Per quanto riguarda la presenza del 5 stelle, Zingaretti si è dichiarato pronto a un confronto, anche perché molti punti accomunano i due schieramenti, come: il taglio ai costi della politica, l’innovazione, la trasparenza, lo sviluppo, il lavoro.

Massimiliano Smeriglio del Comitato Zingaretti, in riferimento ai grillini, ha affermato “ Per la prima volta nella seconda Repubblica non si vincerà per un’incollatura ma con un risultato più netto. Non era e non è scontato perché questa regione è sempre stata piuttosto in bilico. In Regione ci sarà un governo con una maggioranza, si presenteranno delle proposte e penso che anche loro dovranno rapportarsi con noi”. Ha poi proseguito “ la novità di queste ore è che oggi il M5stelle è diventata una formazione politica e non può non continuare a tirare pietre metaforiche sul palazzo, perché nel palazzo ci sono anche loro. Quindi dovranno assumere anche il terreno della negoziazione, della condivisione del governo perché quando noi proporremo temi come i beni comuni, l’acqua pubblica, la partecipazione, la trasparenza, gli investimenti sulla piccola impresa, sulla creatività, sulla cultura, vogliamo vedere cosa faranno i grillini”.

Insomma i grillini saranno pronti a raccogliere la sfida?

Intanto uno dei primi impegni su cui dovrà intervenire la nuova Giunta sarà il deficit della sanità pubblica e il taglio dei trasferimenti.

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