“Uomini dentro”: l’arte che nasce in carcere - Notizie.it
“Uomini dentro”: l’arte che nasce in carcere
Genova

“Uomini dentro”: l’arte che nasce in carcere

Da giovedì 17 a mercoledì 30 novembre 2011 la mostra “Uomini dentro. Ci mettiamo la faccia”, a Palazzo Ducale. La rassegna è stata presentata venerdì 11 novembre alle ore 12,00 nella Sala del Camino. Un appuntamento artistico ma anche di grande riflessione che pone il problema della riduzione delle risorse alla scuola, alla cultura, al sociale, e soprattutto solleva una domanda da porre ai tanti politici ci governano a livello nazionale e locale, ovvero: “Quanto costa l’ignoranza?”
Su 67.961 detenuti negli istituti di pena 31.854 si collocano in una fascia tra l’analfabetismo e la licenza media inferiore. E all’opposto: c’è un rapporto tra la scuola, la cultura, il welfare con un’idea di carcere che possa riabilitare e non solo punire? La Costituzione italiana all’art. 27 dice: «le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato».
La questione del carcere riguarda tutti noi, e non solo per un fattore umanitario, per le condizioni di sovraffollamento, per il fatto che il carcere diventi un’ istituzione atta a contenere soltanto la feccia della società (con le dovute scremature!).

Ma perché il carcere può diventare uno strumento di crescita umana, sociale, e, come testimonia la mostra, anche di alto livello artistico. Obiettivo di questa rassegna, che coinvolge istituzioni, gli spazi culturali della città, chi opera dentro il carcere e tanti detenuti che hanno accettato di “metterci la faccia”, è proprio quello di costruire e rendere visibile il possibile ponte tra carcere e città.
Un ponte “culturale” che ci metta in contatto con persone, uomini e donne, che sentono il bisogno di essere ascoltati, di farsi riconoscere come essere umani in grado di ricevere e produrre cultura. Perché non si può sempre e soltanto assolvere e condannare, ma occorre anche dare una possibilità di “rinascere”; e l’arte è uno strumento espressivo importante per tirare fuori il meglio dal cuore di tutti noi, ma anche il peggio, riveduto però con occhi nuovi, con occhi che potranno guardare al futuro.

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1 Commento su “Uomini dentro”: l’arte che nasce in carcere

  1. Condivido il senso dell’articolo e le riflessioni che pone, aggiungo solo che con una giustizia più equa probabilmente aumenterebbe la percentuale di persone “istruite” in carcere…persone che spesso delinquono in modo anche peggiore ma più subdolamente ed hanno più strumenti per resistere in giudizio

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