1°Maggio Classica Domenica di Primavera | Notizie.it
1°Maggio Classica Domenica di Primavera
Cronaca

1°Maggio Classica Domenica di Primavera


Tempo permettendo, il Primo maggio dei commercianti sarà come una classica domenica di primavera. Resteranno aperti bar, pasticcerie, gelaterie e mega store, mentre si abbasseranno le saracinesche di quasi tutte le botteghe storiche del centro. La polemica sull’apertura dei negozi durante la festa dei lavoratori appassiona poco i commercianti bolognesi. I più hanno già deciso, ignorando lo stop dei sindacati o le aperture dell’amministrazione comunale.

Il Primo maggio dell’anno scorso (era un sabato) aveva messo in difficoltà gli esercenti sotto le Due Torri. Quest’anno scegliere è stato molto più facile: essendo anche una domenica, molti resteranno chiusi. “Dentro la Cerchia dei mille lavorerà solo un negozio su cinque, in tutto il centro storico saranno quasi un centinaio” spiega il direttore dell’Ascom Giancarlo Tonelli.

Si tratta per lo più di pasticcerie, gelaterie come Stefino, Gianni o la Sorbetteria Castiglione, tutti i bar o i locali classici da aperitivo, i mega store di via Indipendenza (Zara, H&M e FootLocker), Oviesse in via Ugo Bassi e la Coin di via Rizzoli.

E se il frigo langue, nessun problema: si potrà fare spesa nei cinque Plenty Market del centro storico che, ad eccezione di una breve pausa pranzo, resteranno aperti tutto il giorno. Così come il Pam di via Marconi, che farà orario continuato dalle 9 fino alle 19.

Chiusi invece tutti i punti Coop del centro storico, come quello di via San Vitale, proprio sotto le Due Torri, o quello di via Nazario Sauro. La maggior parte delle griffe di Galleria Cavour sta optando per un giorno di riposo. La stessa scelta è già stata presa dalla libreria Ambasciatori di via Orefici e dalla Feltrinelli di piazza Ravegnana. Solo quella di via dei Mille aprirà di mattina, dalle 7 alle 14.

La tendenza a chiudere per un giorno e festeggiare in famiglia è palese tra i commercianti del Quadrilatero, il cuore del commercio bolognese. Il panificio Atti, ad esempio, sarà uno dei pochi a lavorare domenica prossima, anche se per mezza giornata. “Non produrremo pane, ma ci sembra giusto vendere ai turisti i nostri prodotti tipici. Abbiamo fatto così anche l’anno scorso ed è andata bene” osserva il titolare Paolo Bonaga. Ma la sua resterà una scelta isolata: tutti gli altri preferiscono riposarsi e abbassare le saracinesche.

Come la gioielleria Sforza di via d’Azeglio che un anno fa era aperta e che stavolta resterà chiusa: “Rispettiamo la domenica”. Così faranno i fruttivendoli di via Drapperie e gli alimentari di via Pescherie Vecchie “Resteremo chiusi – conferma Michele Vignali dell’enoteca Gilberto – agli incassi, preferisco rispettare la festa”. Chi vorrebbe lavorare, ma ad altre condizioni, è la salumeria Simoni. Chi invece da più di quarant’anni lavora il Primo maggio è il Calice di via Clavature.

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