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1 maggio, Mattarella: “Senza lavoro non c’è Repubblica, buona festa all’Italia che riparte”

Ripartenza, ricostruzione e rinascita grazie al lavoro dopo le ferite inferte dalla pandemia: il messaggio di Mattarella per il 1º maggio.

1 maggio Mattarella

Il lavoro è fondamento della Repubblica. La Repubblica non potrebbe vivere senza il lavoro. Sarà il lavoro, che è crescita di dignità, a portare il Paese fuori da questa emergenza“. Così il Presidente della Repubblica Mattarella ha aperto il suo discorso in occasione della festa dei lavoratori del 1 maggio.

1 maggio, Mattarella: “Lavoro condurrà fuori dall’emergenza”

Una Repubblica, ha continuato il Capo dello Stato, non potrebbe vivere senza lavoro dignitoso per tutti e sarà proprio quest’ultimo a condurre il paese fuori dalle emergenze in quanto motore della ripartenza, della ricostruzione e della rinascita. Il suo augurio più grande è andato a tutti coloro che a causa della pandemia hanno perso il lavoro.

Le istituzioni, ha proseguito, hanno un grande compito e grandi responsabilità.

Ma la società democratica non è abitata soltanto da istituzioni e da singoli cittadini: vi sono le imprese che creano lavoro, le forze sociali, le comunità che vivono nei diversi territori, i cittadini associati in rappresentanza delle idee e degli interessi: “Per compiere un salto in avanti devono partecipare, contribuire. Sono certo che da tanta sofferenza patita sia già nata una coscienza che prevale sulla tentazione di assecondare o di cavalcare lo sconforto“.

1 maggio, Mattarella sull’Europa

In un passaggio del suo discorso il Presidente ha anche toccato il tema dell’Europa dicendosi orgoglioso, a nome dell’Italia, di aver contribuito alla svolta europea per una nuova fase di sviluppo. Il riferimento è al Recovery Plan recentemente iillustrato dal Premier Draghi e approvato dal Parlamento.

Si apre una finestra per dare sbocco alla crescita, per porre riparo a divari tuttora presenti nella Repubblica“, ha aggiunto Mattarella. Temi come la ricerca sono essenziali, ha evidenziato, e il sogno di ciascuno di poter progettare il futuro passa attraverso l’esercizio del diritto al lavoro. L’ambizione del PNRR, ha evidenziato, è che la battaglia per il lavoro sia una priorità che unisca gli sforzi di tutti. La società, ha ricordato, vive di differenze e anche di contrasti, ma ci sono momenti risolutivi che devono far riconoscere il bene comune.

1 maggio, Mattarella: “Ferite profonde dalla pandemia”

Per Mattarella la pandemia ha inferto ferite profonde, motivo per cui “non possiamo sprecare un’occasione e disattendere il dovere di compiere un passo in avanti tutti insieme“. La lotta contro il virus a difesa della salute, ha proseguito, richiama l’idea più alta della politica che è quella di servizio. “Tutti devono partecipare e contribuire, sono certo che da tanta sofferenza sia nata consapevolezza“, ha aggiunto.

Di qui il suo augurio conclusivo: “Buon primo maggio all’Italia del lavoro, buon primo maggio all’Italia che riparte“.


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