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100 persone a favore di Bossetti: “E’ innocente”

Tante persone credono nell'innocenza di Bossetti, il muratore di Mapello condannato all'ergastolo in quanto accusato dell'omicidio di Yara Gambirasio.

Bossetti

Tante persone credono nell’innocenza di Massimo Bossetti, il muratore di Mapello condannato all’ergastolo in quanto accusato dell’omicidio della piccola Yara Gambirasio. Per questo motivo, queste persone che ritengono che Bossetti non sia colpevole si sono date appuntamento il prossimo 7 ottobre a Bergamo in Piazzale Marconi dalle ore 14 alle ore 17.

Gli organizzatori della protesta hanno spiegato che era doveroso dedicare al muratore di Mapello la marcia dei “100 passi per Bossetti”.

Bossetti innocente

Nonostante sia stato condannato all’ergastolo per l’omicidio della piccola Yara Gambirasio, molte persone credono nell’innocenza di Massimo Bossetti. Tanto che i sostenitori della non colpevolezza del muratore di Mapello si sono dato appuntamento per il prossimo sette ottobre a Bergamo in Piazzale Marconi dalle ore 14 alle ore 17.

Gli organizzatori della protesta hanno motivato questa decisione di riunirsi per mostrare la loro vicinanza al muratore di Mapello: “Ci sembra doveroso dedicargli la marcia dei ‘100 passi per Bossetti’. Non abbiamo paura di indicare gli errori di una magistratura e di una procura claudicanti nelle accuse. Non ci arroghiamo nessuna saccenza, abbiamo solo letto gli atti e questi bastano per far insorgere il ragionevole dubbio che porta all’innocenza di un uomo.

Noi vogliamo solo la verità”, fanno sapere.

Parteciperà anche l’avvocato

Alla protesta, che comunque resta qualcosa di inedito, parteciperà anche Claudio Salvagni, uno dei legali di Massimo Bossetti. L’avvocato, infatti, nel corso di un intervento a Radio Cusano Campus ha dichiarato: “Salvo impedimenti parteciperò anche io. La situazione che sta vivendo l’uomo Bossetti è drammatica. Non tanto per il carcere, per l’essere privato di tutto ma soprattutto per l’impossibilità di difendersi.

Nessuna perizia gli è mai stata concessa, riguardo al caso del DNA. E’ una vicenda che non riguarda più il singolo caso, ma tutti noi”.

Lo stesso legale ha aggiunto di aver ritrovato un Massimo Bossetti battagliero. E volenteroso di dimostrare la sua innocenza fino all’ultimo. Tanto da avergli confessato di voler uscire al più presto dal carcere come persona innocente.

Battagliero, ma comunque molto provato per la situazione che sta vivendo. In questo modo Salvagni ha descritto il suo assistito, confessando anche di aver avuto paura in diverse occasioni che gli potesse accadere qualcosa di grave. Ma alla fine, secondo l’avvocato, è una persona che si è fatta forza soprattutto grazie alla famiglia.

La condanna contro Bossetti

Lo scorso metà luglio è stata pronunciata la sentenza di appello nei confronti di Massimo Bossetti. Il muratore di Mapello era stato già condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio della piccola Yara Gambirasio.

Sentenza poi confermata anche dai giudici della Corte d’Assise. Nel corso della sua requisitoria, Marco Martani, il sostituto Pg di Brescia, aveva chiesto di confermare la condanna rivolta a Bossetti in primo grado. L’ultima udienza si era aperta con una dichiarazione spontanea da parte del muratore del muratore, il quale ha spiegato che sono tre anni che invoca la sua innocenza, un periodo di tempo in cui ha chiesto tramite i suoi avvocati l’unica cosa che può consentirgli di difendersi. Ovvero la perizia in contraddittorio sul Dna.

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