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La carica dei disoccupati, tra concorsi e Parentopoli
Cronaca

La carica dei disoccupati, tra concorsi e Parentopoli

Il calvario dei disoccupati romani sembra avere più di una causa. Incrociando i dati di Inps,Istat e Inail, la CGIL e il Rapporto congiunto Eures-Upi rivelano tassi di inoccupazione del 14,2% ,cifre che si gonfiano tra le fila dei giovani laureati (+33%), per non parlare del ricorso alla cassa integrazione che segna un pesante +258%. Il mercato del lavoro nel Lazio sembra essere chiuso nella morsa di Parentopoli e dei miliardi versati dalle casse comunali a enti di servizio, come Atac, Ama e Acea, invece che usati per finanziare l’occupazione interna alla Regione. La questione morale, avanzata dalla mozione di sfiducia che verrà presentata lunedì 20 Dicembre dal PD contro i consiglieri comunali De Lillo (Ambiente) e Marchi (Trasporti), coinvolge il piano di assunzione a chiamata diretta e le gare di appalto di cui hanno beneficiato parenti, amici e collaboratori privati. Mentre il deficit finanziario di 1,4 miliardi di euro dell’Atac vuole essere risanato con l’aumento dei biglietti, andando a carico dei pendolari e dei turisti (e incidendo in realtà solo per un 30% sui profitti), la municipalizzazione dei rifiuti affidata alla gestione Panzironi ha ottenuto un lauto aiuto dalla giunta Alemanno, circa 33 miliardi di euro,e da un credito spalmabile fino al 2021 firmato da un pool di 8 istituti bancari ( prima fra tutte la Bnl), intente ad evitare il dissesto economico della holding.

All’inchiesta partita da Via In Selci si aggiunge un terzo filone: coinvolgerebbe l’Acea, con un passivo di 70 milioni di euro e un CdA che vede protagonista Caltagirone & prole al seguito, proprietari di un 15% delle azioni. Intanto nessuna Procura potrà ripagare le speranze della carica dei 300.000 che hanno inviato, nel Marzo scorso, la domanda di partecipazione (e relativa raccomandata) per i 23 bandi di concorso pubblico, per titoli ed esami, promossi dal Comune di Roma. Un totale di 1995 posti a tempo indeterminato. Vari i profili e i requisiti richiesti per l’ammissione. Dopo mesi di attesa, il rinvio. Previsto anche questo dai più “maligni” vista la bufera abbattutasi sul Campidoglio. Per quanti hanno sfogliato la Gazzetta Ufficiale del 17 Dicembre, ecco il solito sospiro rassegnato. Ogni comunicazione è posticipata al 23 Febbraio 2011. Lo slittamento di altri due mesi non fa che allungare la fila dei disoccupati, con un carico di aspettative targato almeno 2013.

Incrociando le dita che l’inchiesta di Parentopoli abbia, quanto meno, scalfito la comune politica di raccomandazione che, su scala nazionale, premia la solita furbizia a scapito delle competenze e delle qualifiche, non resta che studiare per non farsi trovare impreparati alle prove preselettive. O piangere, come direbbero Roberto Benigni e Massimo Troisi.

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