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Mobili nella bufera, scandalo Katia Arredamenti

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Non c’è pace per l’industria del mobile.

Dopo Aiazzone, e i suoi vari scandali, anche un altro nome importante nel settore è nel mirino delle polemiche. È Katia Arredamenti, il mobilificio famoso soprattutto nel Nord Italia. L’operazione è stata portata avanti dalla Guardia di Finanza di Monza, che da mesi era sulle tracce dei proprietari dell’azienda, Caterina Asaro e Franco Grosso. I due sono stati arrestati con l’accusa di bancarotta fraudolenta e il fallimenti di due società.

Infatti si parla di circa 4 milioni di euro di distrazione, che hanno portato allo svuotamento delle due società, Il mattone srl e D.W. & Company srl. L’operazione che simbolicamente è stata chiamata “Sciuria Maria“, come il motto che apriva tutti i loro spot, ha sequestrato anche la Immobilcasa srl, che possedeva il marchio Katia Arredamenti.
Era già da qualche tempo che si vociferava qualche indiscrezione sul caso dei due proprietari del mobilificio.

Già qualcuno lo aveva annunciato su Facebook. Ma dopo l’arresto dei due si sono scatenati moltissimi utenti, che nella pagina ufficiale hanno lasciato molti commenti, non molto dolci sui due.

Ecco uno dei tanti video riguardanti gli spot del mobilificio
Katia Arredamenti

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