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Derby Coppa Italia, la qualificazione sfida gli ultrà

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Gli italiani, popolo di santi, eroi e navigatori. Ma ancora di più, di appassionati di calcio.

E a Roma, si sa, i derby tra cugini romanisti e laziali sono sempre una partita a sé.

Stasera allo stadio Olimpico si gioca Roma-Lazio, 90 minuti secchi in cui si decide chi passa ai quarti di finale di Coppa Italia, per poi affrontare la Juventus di Gigi Del Neri. Un match ad alto rischio per incidenti dentro e fuori il campo, tra tifoserie che vanno avanti tutto l’anno a sfottò reciproci.

La vera sfida sarà proprio quella di mantenere calmi gli animi degli ultrà, in una partita in notturna e con i cancelli spalancati anche a bambini e over 60. L’augurio è che fuori, e ben lontano dalla manifestazione sportiva, restino cori razzisti, bombe carta e la violenza a cui, purtroppo, questo calcio nostrano ci ha abituato.

Sono lontani i tempi di Cudicini, Manfredini e De Sisti, di Governato, Piola e Camolese.

Oggi, oltre all’orgoglio calcistico, ci si gioca ben poco visto che il campionato riprende nel weekend con la squadra di Ranieri che, tra malumori e divismi, ha gli stessi punti dell’anno scorso ma è quarta in classifica, mentre i biancocelesti di Edy Reja sono secondi con 18 punti in più rispetto al calendario 2009-2010.
Queste le probabili formazioni per stasera: per la Roma tra i pali Julio Sergio, Cassetti cerca di recuperare dopo l’infortunio alla caviglia di Cesena, N.

Burdisso, Juan, Riise, De Rossi, Simplicio, Perrotta, tridente obbligato Menez, Borriello, Vucinic a causa della squalifica di Totti (squalificato dopo il calcio a Balotelli durante la finale con l’Inter). A disposizione, Doni, Rosi, G. Burdisso, Mexes, Greco, Brighi, e Adriano. La Lazio invece preparare sorprese nello schieramento, probabile un 4-3-1-2 con Kozak, ancora euforico dal gol alla Sampdoria, e non Floccari, mentre a centrocampo giocherà Gonzalez al posto di Mauri, in porta Berni sostituisce Muslera e in panchina il nuovo acquisto, Sculli.

Che siate sul divano di casa, sintonizzati su Raiuno alle 20.45, o trepidanti sulle panchine dello stadio aspettando il fischio di inizio dell’arbitro Bergonzi, l’augurio è che a vincere sia il sano agonismo sportivo.


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