14 corpi decapitati trovati ad Acapulco: in Messico la guerra dei narcotrafficanti terrorizza e fa stragi | Notizie.it
14 corpi decapitati trovati ad Acapulco: in Messico la guerra dei narcotrafficanti terrorizza e fa stragi
Esteri

14 corpi decapitati trovati ad Acapulco: in Messico la guerra dei narcotrafficanti terrorizza e fa stragi

Sabato 8 gennaio all’alba sono stati scoperti 15 corpi, di cui 14 decapitati, in un centro commerciale sulla spiaggia di Acapulco, la nota località turistica. Insieme ai corpi è stato trovato un messaggio scritto a mano, la tipica firma dei cartelli della droga: “chi entra nel mercato della droga farà la stessa fine”, firmato da Joaquin “El Chapo” Guzman, leader del potentissimo cartello Sinaloa che sta combattendo contro i rivali.
I corpi, nudi per metà, sono stati mutilati e colpiti, forse con l’uso di machete. Si tratta di uomini tra i 25 e i 30 anni. La polizia era arrivata per una sparatoria, e sul luogo sono stati trovati anche cinque veicoli abbandonati, tra cui uno bruciato. La cittadina di Acapulco è molto turistica, grazie alle sue spiagge e alla vita notturna.

Nello stato di Guerrero si sta realizzando una lotta tra diverse organizzazioni criminali: Familia michoacana, Los Zetas, Sinaloa; quest’ultima gang sta combattendo per il controllo della città, del porto e delle rotte verso gli Stati Uniti.

I cartelli nemici sono il Beltran Leyva e il South Pacific. La guerriglia sta danneggiando fortemente la così vitale industria del turismo, anche se i proprietari di resort, villaggi e altre infrastrutture cercano di convincere i propri ospiti che il Messico è un luogo sicuro.

Da quando il presidente messicano Felipe Calderon ha lanciato la sua guerra contro i cartelli del narcotraffico, nel dicembre 2006, le violenze hanno ucciso più di 30mila persone. Il governo si trova sotto pressione per contenere la violenza e per mostrare ancora il Messico come grande esportatore di petrolio e come importante economia emergente. È riuscito a catturare o uccidere numerosi leader della droga.

L’episodio di sabato non è che l’ultimo di una lunga settimana di agguati, decapitazioni, eccidi; sono morti anche numerosi ufficiali e poliziotti. Il “narco-terrorismo” compie attacchi a obiettivi ben precisi: bar, ristoranti, abitazioni private, o rastrellamenti, rapendo singoli individui o gruppi interi.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche