2 agosto. Merola: Bologna ha pagato un prezzo troppo alto. | Notizie.it
2 agosto. Merola: Bologna ha pagato un prezzo troppo alto
Cronaca

2 agosto. Merola: Bologna ha pagato un prezzo troppo alto

Non solo cittadini e parenti delle vittime a Bologna questa mattina, ma anche Marzabotto, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, San Benedetto Val di Sambro, Ustica, Agnese Moro e Sara, la nipote del giudice Amato, a celebrare le stragi e gli eccidi di quegli anni.

L’intensa giornata inizia alle 8.30 a Palazzo d’Accursio con il saluto del sindaco Virgilio Merola: “L’intera comunità che si ritrova e si riconosce in questa circostanza è fondamento della democrazia nel nostro paese”.
L’Esecutivo, per il secondo anno consecutivo, ha delegato il Prefetto Angelo Tranfaglia, che non parlerà dal palco: “Tutelare la memoria collettiva come doveroso omaggio alle vittime e ai familiari e diffusione di una cultura di pacifica convivenza”.
Anche il saluto del sindaco di Bari Michele Emiliano: “Bologna è il simbolo dell’Italia mite, ma determinata e paziente. L’unica strada da percorrere è continuare a rispettare la legge”.
Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime, anticipa il suo discorso ufficiale: “Siamo in guerra con il terrorismo in Afghanistan ma proteggiamo i mandanti del terrorismo nostrano”.

A un primo sguardo il corteo appare lunghissimo quest’anno e come sempre allegoria silenziosa della memoria tragica e della richiesta di verità.

In piazza Medaglie d’Oro, il messaggio della presidenza del Senato, della Camera, del CSM, del Presidente Napolitano (assente quello della Presidenza del Consiglio) e la lettura di un testo di Roberto Roversi a cui fanno eco le voci di 85 bambini e ragazzi di Marzabotto con un “Mai più, mai più”.
Dopo i tre fischi di locomotiva Paolo Bolognesi legge il suo 30° discorso con il vigore di sempre: archivi segreti, P2, depistaggi e richiesta di giustizia. Al consueto elenco di criminali protetti, si aggiungono nuovi dettagli e nuovi scandali. “Denunciamo il trattamento privilegiato degli esecutori materiali che oggi sono in libertà, premiati dal silenzio dei mass media“. Citando Parentopoli, attacca il sindaco di Roma Alemanno “che ha premiato i neofascisti con un posto nelle aziende partecipate”. E su Berlusconi e gli attacchi alla magistratura ”Siamo convinti che non vi sia alcun pulpito da cui un esponente della P2 possa esprimere giudizi sulle istituzioni. Il governo è assente: strategia del silenzio, volontà di dimenticare”.
Al suo primo discorso del 2 agosto l’emozionatissimo Virginio Merola: “Bologna ha pagato un prezzo troppo alto, la stazione, i treni, Ustica, l’assassinio Biagi e noi cittadini abbiamo risposto in modo attivo e consapevole”. Chiede verità e giustizia il sindaco e promette l’impegno della giunta a favore delle istanze delle Associazioni, come la spesso disattesa legge 206 che prevede un risarcimento alle vittime e ai parenti. E’ vero e proprio scatto d’orgoglio quello della chiusura dell’intervento “Questa è Bologna, medaglia d’oro alla Resistenza e medaglia d’oro al valor civile!

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