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20 anni fa la storica partita Italia – Corea del Sud: che fine ha fatto Byron Moreno

L'arbitro Byron Moreno torna a parlare dopo vent'anni dalla memorabile sconfitta della Nazionale Azzurra contro la Corea dei Mondiali 2022

Byron Moreno

Tutti gli appassionati di calcio si ricorderanno la terribile sconfitta della nostra Nazionale al Mondiale 2002 di Corea e Giappone, arrivata agli ottavi di finale proprio contro i padroni di casa della Corea del Sud. Protagonista “sfortunato” della debacle italiana, l’arbitro acuadoregno Byron Moreno.

L’intervista a Byron Moreno, la sconfitta dell’Italia contro la Corea del Sud al Mondiale 2002

La Nazionale italiana arrivata in Corea e Giappone pronta a giocare il Mondiale 2002 era forse una delle più forti compagini della nostra storia calcistica, forse anche superiore a quella che poi si impose in Germania nel 2006. Campioni come Buffon, Zambrotta, Maldini, Cannavaro, Totti e Vieri non poterono nulla, però, contro il terribile arbitraggio di Byron Moreno che eliminò l’Italia agli ottavi contro la Corea del Sud.

L’ex arbitro ecuadoregno è stato intervistato da ‘Fanpage’ proprio in occasione del ventennale di quella, ahinoi, memorabile sconfitta. Moreno, tra le altre cose, ha affermato che quella partita fu un vero spartiacque della sua carriera: “L’impatto mediatico di quanto accaduto fu importante. Diciamo che in quell’occasione il mondo intero fece la mia conoscenza. Ma non ha avuto niente a che vedere con il mio ritiro dall’arbitraggio, avvenuto un anno dopo.”

L’analisi degli episodi, raccontati dal protagonista Moreno

Moreno ammette che quella non fu certo la sua partita perfetta, ma è sicuro di non aver influenzato più di tanto il risultato: “Siamo onesti, non è corretto dire che in Corea-Italia l’influenza dell’arbitro sia stata decisiva. Sul pareggio della Corea Panucci tocca con la mano, faccio correre e la Corea segna. E il golden gol di Ahn fu su un’azione pulita. Non credo che le mie decisioni abbiano influito sull’andamento della partita.” Anche sull’episodio del gol di Tommasi, che avrebbe qualificato gli Azzurri ai supplementari, annullato per un fuorigioco inesistente, l’interpretazione dell’ex arbitro è particolare: “Mi appello al regolamento, che diceva chiaramente che colui che si trovava più vicino all’azione aveva potestà di convalidare o meno la stessa.

L’assistente, più vicino di me, alzò la bandierina, e io fischiai fuorigioco. Oggi con il VAR sarebbe stato diverso.”

L’epulsione di Totti e le accuse di corruzione

Fra le tantissime decisioni quantomeno dubbie prese da Moreno in quel match, una non è mai andata davvero giù ai tifosi italiani: l’espulsione per simulazione di Totti, caduto in area di rigore avversaria dopo un evidente fallo di un difensore coreano: Totti era stato già ammonito, quindi correva pericolo di espulsione. Prima dell’episodio nell’area di rigore coreana era stato protagonista di un’altra situazione ambigua, alzando il gomito su un avversario e colpendolo in modo imprudente, ma non lo espulsi. Poi, quando cadde in area, applicai il regolamento, che diceva di punire duramente i tentativi di simulazione. È vero che lui venne toccato dal difensore, ma quest’ultimo aveva prima preso la palla e Totti si lasciò andare troppo facilmente, cercando il rigore.” Infine un riferimento alle tantissime accuse di corruzione che colpirono l’arbitro e la sua squadra appena terminata la partita: Io posso rispondere per me stesso, con la coscienza tranquilla. L’espulsione a Totti non fu in alcun modo premeditata. E il giorno dopo ho lasciato la Corea, perché il mio Mondiale finiva lì. Nient’altro.”

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