2005: l'anno delle due bolognesi | Notizie.it
2005: l’anno delle due bolognesi
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2005: l’anno delle due bolognesi

Il 2005 della pallacanestro italiana ha segnato il ritorno di Bologna come citta` regina di questo sport . La Fortitudo del presidente Giorgio Seragnoli, dopo aver ceduto lo scudetto nel 2004 alla Montepaschi Siena, impostasi nella serie finale per 3-0 conquistando il primo campionato della sua storia, si e’ riscattata andando a vincere il suo secondo tricolore.

Dopo un torneo di vertice i biancoblu’ di Jasmin Repesa hanno vinto l’ambito trofeo, regolando in finale l’Olimpia Milano, al primo anno targata Armani Jeans. La festa dei felsinei ha assunto i toni della vera e propria impresa per il modo in cui e’ maturata. I milanesi, vincitori in semifinale sulla favoritissima Benetton Treviso, erano infatti arrivati in finale con il vantaggio di non aver nulla da perdere e hanno ceduto al quintetto bolognese solo in gara 4, sul parquet amico, con un tiro da quasi otto metri di Ruben Douglas sul fil di sirena e decreatato valido all’instant replay.
Il momento magico della citta’ delle due torri, non a caso definita da sempre Basket City, e’ culminato con il ritorno nella massima serie della gloriosa Virtus Bologna, 622 giorni dopo quel 31 agosto 2003 che sanci’ la fine delle V nere del patron Marco Madrigali.

A ridare fiato e gloria al popolo bianconero ci ha pensato l’imprenditore Claudio Sabatini che ha allestito una squadra di vertice per la Lega Due e ha potuto far festa superando in gara 3 dei play-off promozione la Premiata Montegranaro (3-0). Proprio Milano con il suo ritrovato entusiasmo e il nuovo progetto ha rappresentato una delle note liete della stagione, insieme alla Bipop Carire Reggio Emilia di Fabrizio Frates che ha ottenuto una tranquilla salvezza e si e’ fatta valere nella Final Eight di Coppa Italia, disputata a febbraio a Forli’. Gli emiliani hanno prima sconfitto la stessa Milano, poi la Lottomatica Roma prima di cedere in finale a Treviso (74-64). Una formazione veneta, quella allenata da Ettore Messina, che e’ stata un po’ la delusione della stagione, lasciando anche l’edizione 05-06 della Supercoppa alla Climamio Bologna (84-75) e abbandonando il sogno di vincere l’Eurolega ai quarti di finale, superata 2-0 dai baschi del Tau Vitoria, secondi poi nella Final Four di Mosca (6-8 maggio 2005) dietro agli isrealiani del Maccabi. Una stagione avara di successi che ha spinto poi coach Messina a lasciare l’Italia e a tentare l’avventura sulla panchina del Cska Mosca. Sempre in Eurolega la Climamio e’ stata eliminata nel girone Top 16 con un ruolino di marcia di 4 vittorie e due sconfitte. Stessa sorte anche per Siena, uscita sempre nel Top 16 a causa di due sole vittorie e ben quattro sconfitte.

Piange disperatamente invece la Scavolini Pesaro, che dopo essere uscita in Eurolega sconfitta ai quarti dal Maccabi, in una sera d’estate travolta dai debiti e’ fallita, scegliendo di ripartire dalla B1 e riprovando in questa stagione a risalire aiutata dall’esperto Carlton Myers. Nella Uleb Cup, vinta dai lituani del Lietuvos Rytas, Cantu’ e Napoli si sono arrese nei rispettivi gironi, mentre Varese ha salutato la competizione agli ottavi battuta dal Makedonikos.

E degli scarsi risultati fuori dai confini nazionali ne ha risentito anche la Nazionale di Recalcati che agli Europei di Belgrado a settembre, vinti dalla Grecia sulla Germania (78-62), ha chiuso all’undicesimo posto perdendo agli ottavi con la Croazia 74-66. Gli azzurri sono comunque riusciti a ottenere una wild card per le prossime Olimpiadi. Sul finire dell’anno e’ poi scoppiata la grana tra Fip, Coni e Legabasket. Da una parte Fip e Coni hanno imposto di rispettare le nuove norme sulla presenza in squadra di giocatori italiani: 5 cresciuti cestisticamente in Italia piu’ uno di passaporto dal 2006-2007. Dall’altra la Lega, capitanata da Enrico Prandi e che raggruppa i presidenti delle societa’ di A, decisa a battere la strada di un campionato alternativo con maggior flessibilita’ e budget ridotti. Un braccio di ferro ancora in atto che rischia di catalizzare l’attenzione per i prossimi mesi, come il campionato 2005-06 che non sembra avere un vero padrone e si preannuncia equilibrato con le due bolognesi, Milano, Treviso, Roma, Siena e Varese pronte a darsi battaglia fino in fondo.
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