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2021: un anno all’insegna della pandemia (che ancora persiste)

2021: anno all'insegna della pandemia, dalle vaccinazioni di massa al debutto della variante Omicron.

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Il 2021 sarà ricordato per essere stato (dopo il 2020) un anno all’insegna della pandemia da Covid-19. Sicuramente questi 12 mesi sono stati caratterizzati anche da novità come le vaccinazioni di massa e il debutto di nuove varianti del coronavirus, tra cui la recente Omicron.

Parlando del vaccino, dobbiamo specificare come questa sia al momento l’unica arma che abbiamo in mano per combattere concretamente il virus e, di conseguenza, arginare quanto più possibile i contagi. 

2021, anno all’insegna della pandemia: polemiche sui vaccini

Nonstante le vaccinazioni in grande quantità, nel 2021 è scoppiata una polemica relativa ad alcuni presunti effetti collaterali e morti legate al vaccino. In questo caso i se e i ma sono d’obbligo.

A fare notizie i decessi di un militare e di un’insegnante (entrambi della Sicilia) che sarebbero avvenuti dopo che i due si erano sottoposti alla vaccinazione. 

2021, anno all’insegna della pandemia: l’effetto trombosi

Con l’aumentare dei vaccinati sono stati segnalati in vari paesi sintomi preoccupanti come trombosi atipiche correlate a livelli bassi di piastrine. L’Ema ha infine certificato come tali trombosi fossero, in realtà, un rarissimo effetto collaterale causato dal vaccino in alcuni individui. 

A questo punto dobbiamo spendere qualche parola sul caso di Camilla Canepa, ragazza di 18 anni morta per trombosi al San Martino di Genova dopo essersi sottoposta ad Astrazeneca durante un open day.

Il medico legale e l’ematologo hanno scritto nella relazione depositata in Procura come la giovanissima non soffrisse “di alcuna patologia pregressa” e non avesse preso “alcun farmaco”. Insomma, il decesso per trombosi sarebbe avvenuto a causa di “un effetto avverso da somministrazione del vaccino anti Covid”. Secondo gli ultimi aggiornamenti, nel referto ospedalieri non ci sarebe stato alcun cenno alla vaccinazione effettuata da Camilla poco tempo prima. 

2021, anno all’insegna della pandemia: la variante Omicron

Che il vaccino sia stato un metodo più che efficace al fine di arginare i perigliosi contagi da parte del coronavirus è un dato di fatto. Di strada la scienza e la medicina ne hanno fatta. Possiamo dunque dire con una certa serenità d’animo come i vaccini abbiano fatto (e stiano facendo) il loro lavoro, garantendo un minimo di ritorno alla normalità, come per esempio l’inizio dell’anno scolastico 2021/2022 in presenza. La scuola è un argomento tornato in auge a partire dal mandato di Lucia Azzolina e proseguito con l’attuale ministero Bianchi. Contagi o meno, prosegue anche la selezione di docenti degni di tale nome, tramite opportuni processi selettivi come i concorsi ordinari che si stanno svolgendo in questo periodo.

Il coronavirus intanto è mutato varie volte, presentando diverse varianti, tra cui l’ultima, l’Omicron, che sembra essere molto più contagiosa rispetto alle precedenti, ma anche meno aggressiva riguardo ai sintomi. Il fattore degno di preoccupazione,, secondo gli esperti, è che l’Omicron mostri una capacità di fuga immunitaria. A scoraggiare sono i dati sui guariti, che sono stati di nuovo infettati, e la recente crescita di contagi. Basti pensare che lo scorso 30 dicembre, i nuovi positivi sono stati sopra quota 126mila. Resta da capire come sarà il 2022 che si appresta a cominciare. 

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