22 giugno 168 a.C.: La battaglia di Pidna - Notizie.it
22 giugno 168 a.C.: La battaglia di Pidna
Storia

22 giugno 168 a.C.: La battaglia di Pidna

L’ambizioso progetto del nuovo re della Macedonia, Perseo, di far tornare all’antica potenza il suo regno non lasciava indifferente la Repubblica di Roma, che aveva ben altre mire e progetti per la penisola ellenica. Colse quindi al volo l’occasione della richiesta di aiuto giunta da Eumene, re di Pergamo, per attaccare la Macedonia, contando sull’alleanza di gran parte degli stati greci che vedevano più di buon occhio la lontana Roma che il potente vicino. Le prime battaglie arrisero all’esercito di Perseo che però non seppe mai approfittare della situazione. Le cose cambiarono quando la conduzione della guerra venne affidata al sessantenne console Lucio Emilio Paolo. Questi risistemò l’esercito romano e costrinse Perseo ad affrontare una grande battaglia campale risolutiva presso Pidna, in Tessaglia. Qui all’inizio i legionari romani si videro travolti dalla potenza della falange macedone, che li spinse fin sulle alture che circondavano il campo di battaglia; fu però proprio il loro impetuoso slancio a segnare la sconfitta delle falangi.

Spintesi troppo distanti l’una dall’altra vennero facilmente accerchiate dalle retrovie delle legioni ed annientate. La cavalleria vista la situazione preferì fuggire insieme al re Perseo. L’esito della battaglie mise la parola fine al regno macedone e alla dinastia degli Antigonidi. Prima suddivisa in quattro piccole repubbliche vassalle, la Macedonia divenne in seguito una provincia romana. Ora l’ombra dell’aquila di Roma si proiettava ben salda anche ad oriente.

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