4 febbraio 1857: L'Uomo di Neanderthal - Notizie.it
4 febbraio 1857: L’Uomo di Neanderthal
Storia

4 febbraio 1857: L’Uomo di Neanderthal

Nel corso di una riunione della Società Medica e di Storia Naturale del Basso Reno, il professore di anatomia Herman Schaafhausen annunciò ufficialmente una straordinaria scoperta avvenuta qualche mese prima: alcuni tagliapietre, in una cava presso la valle di Neander (Neandertal in tedesco), vicino Dusseldorf, rinvennero diverse ossa che, una volta portate dal professor Johann Fuhlrott, vennero identificate come appartenenti ad un uomo arcaico. Consistevano nella parte superiore del cranio, alcune ossa, parte dell’osso pelvico, alcune costole, e ossa del braccio e della spalla. Dal nome del luogo del ritrovamento quell’ominide venne chiamato Uomo di Neanderthal. Vissuto nel paleolitico medio, compreso tra i 200.000 e i 40.000 anni fa, principalmente in Europa e in Asia, convisse nell’ultimo periodo anche con i primi esemplari di homo sapiens. Alto in media 1,60 metri, completamente eretto e molto muscoloso, aveva un cranio più grande rispetto al nostro, con mascelle e mento pronunciati.

La notorietà dalla scoperta fornì un decisivo impulso alla crescita della paleoantropologia. La loro improvvisa scomparsa è ancora un enigma per la scienza; una recente teoria vuole che siano stati sterminati dagli stessi sapiens nel primo genocidio della storia. Recenti scavi nella zona hanno portato alla luce nuovi reperti appartenenti allo stesso scheletro che hanno ipotizzare che quel primo “uomo” di Neanderthal in realtà fosse una donna.

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