I legali di Bossetti chiedono la scarcerazione e il braccialetto elettronico - Notizie.it
I legali di Bossetti chiedono la scarcerazione e il braccialetto elettronico
Cronaca

I legali di Bossetti chiedono la scarcerazione e il braccialetto elettronico

 

Ha destato scalpore la richiesta dei legali di Massimo Bossetti, il presunto killer di Yara Gambirasio, che avrebbero avanzato la richiesta di scarcerazione per il proprio assistito, chiedendo la misura alternativa degli arresti domiciliari e il braccialetto elettronico: ‘Chiediamo – ha dichiarato l’avvocato Camporini – di sostituire la misura di custodia cautelare in carcere con arresti domiciliari e braccialetto elettronico’.

Secondo lo stesso legale di Bossetti, sarebbe scongiurato il rischio di fuga da parte di Bossetti, cosi come l’ipotesi di reiterazione del reato o di inquinamento delle prove: ‘La casa di Bossetti è in un posto isolato, facilmente sorvegliabile‘, ha proseguito il legale dell’uomo, attualmente rinchiuso nel carcere di Bergamo, dal 16 giugno del 2014.

Si è detto sconvolto per la richiesta di scarcerazione, l’avvocato Pelillo, che ha fortemente contestato le motivazioni addotte dai legali di Bossetti per ottenerne la scarcerazione: ‘L’imputato e la vittima appartengono a mondi diversi – ha detto Pelillo – Il primo è vivo, Yara è al Creatore’. Per il momento, sulla richiesta di scarcerazione, si è pronunciato solo il pm Letizia Ruggeri, che si sarebbe opposta, mentre ancora si attende la decisione del tribunale.

Proprio una decina di giorni fa, in aula, si era registrato un duro scontro tra accusa e difesa nel processo a Bossetti, imputato per l’assassinio di Yara Gambirasio, con i legali del muratore che avrebbero duramente contestato i dati grezzi sui campioni di tracce in cui poteva essere contenuto il Dna di “ignoto 1”effettuate dal Ris di Parma chiedendo che tali elementi fossero ritenuti dal giudice inutilizzabili.

La richiesta, però, è stata respinta dalla Corte d’Assise del tribunale di Bergamo. L’avvocato Salvagni, in aula aveva dubitato fortemente sulla genuinità dei dati contenuti in tali reperti: ‘Noi dubitiamo che questi dati siano genuini , prima i Ris hanno dichiarato che i dati erano tutti emersi, ora ne hanno aggiunti il 400 per cento in più’. Di diverso avviso il genetista Giorgio Portera, ex Ris di Parma e consulente della famiglia Gambirasio che ha voluto ricordare il fatto che ‘non sono necessarie ulteriori perizie, i dati sono molto attendibili e mostrano una compatibilità molto alta con l’imputato’.

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