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Sondaggio Emg, intenzioni di voto: è un’Italia spaccata in tre
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Sondaggio Emg, intenzioni di voto: è un’Italia spaccata in tre

E’ ormai un’Italia spaccata in tre, quella che viene fuori dai sondaggi sulle intenzioni di voto diffuse dall’istituto Emg e pubblicate su La7. Una sfida, testa a testa, tra M5s, centro destra e centro sinistra, tutte divise da un fazzoletto di voti. Secondo l’ultima rilevazione, in testa ci sarebbe ancora la coalizione di centro sinistra, con il Pd al 30,9%, che ha fatto registrare un +0,2% rispetto alla rilevazione della settimana precedente. Stabile invece il centro destra che somma i voti di Lega, Forza Italia e Fdi, fermo al 30,6%, mentre fa registrare un +0,1% il M5S, che si porta al 29,7%, un dato record, mai fatto registrare in precedenza, e che evidenzia in modo chiaro i progressi della forza politica fondata da Beppe Grillo.

E’ dunque probabile, che lo scenario politico futuro del nostro paese, sarà caratterizzato da una polarizzazione a tre, con il centrosinistra in netto calo rispetto alle rilevazione di inizio anno, e un M5S in forte ascesa.

Mentre il centro destra si pone come argine allo stesso movimento di Grillo, nel raccattare il consenso dei delusi dal governo Renzi, come ha recentemente dichiarato lo stesso Berlusconi: ‘Senza di me Forza Italia deperirebbe e finirebbe sotto il 10%, il centrodestra diventerebbe di conseguenza un terzo polo, al ballottaggio andrebbero Pd e Movimento 5 stelle e non c’è dubbio che vincerebbero i grillini. Per l’Italia sarebbe una sciagura‘.

Nel sondaggio sulle intenzioni di voto pubblicato da Emg si evince anche che in caso di ballottaggio tra M5S e Partito Democratico, sarebbe proprio il movimento di Grillo ad avere la meglio, imponendosi con una percentuale del 52,3% contro il 47,7% del partito di Renzi. Il centrosinistra si imporrebbe nettamente sul centrodestra in caso di ballottaggio tra i due poli, con il 51,8% contro il 48,2%.

In netta crescita il numero degli indecisi che si attesta attorno al 19,4% mentre è ancora esorbitante il numero di coloro che si asterrebbero, che fanno registrare un preoccupante 41,3%.

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