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500 profughi in Toscana : protesta a Coltano, stop del governo alla maxi tendopoli
Cronaca

500 profughi in Toscana : protesta a Coltano, stop del governo alla maxi tendopoli


Piccolo stop da parte del Ministro Maroni sul progetto della mega-tendopoli da 500 posti a Coltano, in provincia di Pisa.
Dopo le proteste ed i presidi svoltisi sul luogo destinato all’ accoglienza dei profughi di tutta la regione, il Ministro leghista ha infatti deciso di vagliare le proposte del presidente della regione Rossi, che proponeva la suddivisione dei profughi in centri più ridotti, gestiti da volontari ed enti locali.
Chiaro è l’ intento di evitare quello che potrebbe diventare un campo di concentramento, con tutti i problemi derivanti dal mantenere una così alta concentrazione di profughi in una tendopoli recintata.
Ma altrettanto evidente sembra l’ interesse da parte del governo di mantenere quel clima di segregazione atto ad evitare l’ inserimento sociale e lavorativo di coloro che da più parti del parlamento ancora vengono considerati “clandestini”.
In questo modo la questione libica e tunisina verrebbe certamente percepita dal popolo italiano come un problema, a tutto vantaggio di partiti come Lega Nord, basanti gran parte della loro propaganda su sentimenti xenofobi.

Di diverso avviso, come già detto, Enrico Rossi : “Non è il nostro modo di garantire la sicurezza, né di accogliere gli immigrati.

Per questo sono solidale con i tanti cittadini, i sindaci, le associazioni che stanno facendo un presidio pacifico a Coltano” aggiungendo che “La Toscana deve ospitare 400 immigrati? Ci sto, ma decidiamo noi dove e come organizzarci…”

Per ora la protesta sembra avere dato frutti, grazie anche all’ incatenarsi di 4 donne, una incinta, una invalida e l’assessore alle politiche sociali del comune di Pisa, Maria Paola Ciccone, di fronte all’ unico accesso dell’ ex centro radar statunitense dove i lavori sarebbero dovuti cominciare in giornata.

Altra dimostrazione, questa, della caparbietà e volontà di cambiamento che le donne di tutt’ Italia cominciano a maturare.

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