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57enne picchia il capo dopo un richiamo disciplinare: in coma
Cronaca

57enne picchia il capo dopo un richiamo disciplinare: in coma

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La nota azienda di trasporti "Stie" si è resa protagonista di una lite tra dipendente e dirigente sfociata in un dramma. Il dirigente si trova in coma e l'aggressore in carcere accusato di omicidio colposo

L’interland milanese si tinge di nero: un 57enne, in seguito a un richiamo disciplinare ha usato violenza sul proprio capo. Ciò è avvenuto all’interno dell’azienda di trasporto urbano “Stie”.

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Il richiamo disciplinare

Il 57enne addetto alla biglietteria, assunto da ben 27 anni è stato richiamato ieri 4 settembre 2017 dal dirigente 53enne. Quella che doveva essere una semplice nota disciplinare è finita in tragedia. Riguardo alla lite, scattata in seguito a un acceso diverbio, ancora non si conoscono i dettagli. Ciò che è certo è che il capo dell’azienda si trova ora in coma dopo aver ricevuto un certo numero di calci in faccia, mentre l’aggressore, le cui iniziali sono F.M. accusato di tentato omicidio, dovrà scontare la sua pena all’interno del nel carcere di Busto Arsizio dove è stato già portato. E’ strano sentir parlare di Stie per un caso di cronaca: generalmente le aziende di trasporti sono legate a notizie riguardanti scioperi, ma stavolta la questione è ben diversa.

Sperando tutto possa risolversi per il meglio, le indagini procedono alla scoperta del movente.

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Stie: l’azienda al centro del mirino

L’azienda di trasporti Stie ha sede a San Vittore Olona, noto comune dell’interland milanese. Insieme ad Atm e Atac è una delle più conosciute realtà di trasporti della Lombardia. Da ieri mattina si è resa involontariamente protagonista di un episodio di cronaca assai grave. Proviamo a scavare nella storia di quest’azienda e a capire dove e quando nasce. Con sede legale a Lodi e direzione operativa a San Vittore Olona l’azienda è attiva fin dal lontano 1966. Dal 2008 una parte dell’azienda si fonde con ATINOM e con l’azienda di trasporti pubblici di Legnano per dar vita a MOVIBUS. La restante parte di azienda rimane a capo di Stie mantenendo i normali servizi urbani per le principali province lombarde. La tranquilla azienda, nominata generalmente solo per gli spostamenti di chi usufruisce del servizio, si trova ora al centro del mirino della cronaca italiana.

La causa è una lite accesa tra capo e dipendente finita in tragedia.

 57enne picchia il capo dopo un richiamo disciplinare: in coma

Il perché di un simile gesto

L’avvenimento di cronaca che ha colpito la provincia Lombarda ieri intorno alle 7 del mattino ha un colpevole ben individuato. Resta oscuro il motivo preciso nascosto dietro il gesto del 57enne. Le indagini faranno luce sulle reali cause. Dietro l’efferata lite, avvenuta in pieno orario di punta, parrebbe vi siano vecchie questioni. La reazione avventata di F.M. potrebbe essere stata spinta da un senso di ingiustizia verso le parole del proprio dirigente, assunto all’interno dell’azienda da soli dieci anni a fronte dei 27 anni di assunzione dell’aggressore. Poche informazioni, ma il quadro della situazione appare abbastanza chiaro. Il resto ce lo diranno solo i p.m. in quella che si rivela già da ora un’inchiesta ricca pregna di dettagli nascosti.

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