6 luglio 371 a.C.: La Battaglia di Leuttra - Notizie.it
6 luglio 371 a.C.: La Battaglia di Leuttra
Storia

6 luglio 371 a.C.: La Battaglia di Leuttra

Città principale della Beozia, regione centrale della Grecia classica situata a nord dell’Attica, e leader della Lega Beotica, Tebe vide nei primi anni del IV° secolo a.C. il proprio governo democratico usurpato da aristocratici filospartani appoggiati da Sparta stessa, uscita vincitrice dalla lunga Guerra del Peloponneso ed affermatisi, dopo la sconfitta inferta ad Atene, città egemone di tutta l’Ellade grazie ai suoi imbattibili opliti. Le speranze dei democratici tebani in esilio vennero affidati al politico e condottiero Epaminonda. Uomo valente e di grande ingegno, restituì la libertà alla città e al contempo ne riaffermò la preminenza sulla regione. Lo scontro con Sparta fu così inevitabile. Il temibile esercito spartano guidato da re Cleombroto I marciò all’interno della Beozia fino ad incontrare l’esercito di Epaminonda alle porte di Leuttra, un piccolo villaggio. Nella battaglia che ne seguì si rivelò tutto l’ingegno tattico del generale tebano. Innanzitutto decise di affidarsi ai soli soldati tebani, su cui era sicuro della volontà di combattere, congedando i timorosi alleati, spaventati dall’aura leggendaria che circondava l’esercito spartano.

Poi, siccome a causa della disposizione intrinseca della falange oplitica le battaglie si riducevano ad un tentativo di sfondare all’ala destra, Epaminonda sperimentò un inedito schieramento obliquo, dando più profondità al proprio lato destro ed affidando alla cavalleria, che per la prima volta ebbe un’importanza fondamentale in una battaglia tra greci, il compito di aggirare il nemico sul lato sinistro. A questo poi si aggiunse l’aver messo al centro dello scontro il temibile Battaglione Sacro, il reparto d’elite dei tebani, composto da 150 coppie di amanti omosessuali e che per questo combattevano con più vigore dovendo proteggere l’amato al loro fianco. E così, nonostante disponesse di un numero quasi doppio di uomini, il fino ad allora invincibile esercito spartano venne annientato, lo stesso Cleombroto perse la vita nel combattimento. Questa imprevedibile sconfitta di quella che da secoli era la più potente forza militare ellenica segnò la fine di un’epoca e il sorgere di un’altra, quella di Tebe, che in pochi anni assurse ad una posizione di supremazia su tutta la Grecia.

La gloria della città beota fu però breve, da nord il sovrano di un piccolo stato al confine con la Tracia stava progettando l’unificazione di tutte le genti greche sotto il suo comando, re Filippo II di Macedonia.

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